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GRANDE ANTOLOGIA
Amore come principio che armonizza tutte le cose,
Psiche,
personificazione dell'Anima umana, era la più giovane delle tre figlie di
un re ignoto. La sua bellezza eccitò a tal punto la gelosia di Afrodite,
che questa dea comandò ad Eros di ispirarle
un amore ardentissimo per un uomo volgare.
Ma Eros (Cupido) s'innamorò perdutamente di Psiche e la fece
portare da Zefiro (vento di ponente) in un luogo delizioso, dove la visitò
ogni notte rimanendole sconosciuto e sempre lasciandola allo spuntar del
giorno. Contrariamente al consiglio che l'ignoto visitatore le andava
ripetendo, Psiche volle sapere chi egli fosse. Così una notte, mentre
egli dormiva, gli si avvicinò munita di una lampada e lo vide bellissimo,
mentre le gelose sorelle le avevano detto ch'era brutto e deforme. Eros,
destatosi per una calda goccia d'olio cadutagli su di una spalla dalla
lampada della curiosa, fuggì via e non tornò più. Allora cessò
l'incanto e il luogo delizioso divenne subitamente brullo e inospitale.
Psiche si diede a ricercare dappertutto il suo divino amore. Disperata, si
gettò in un fiume e pervenne al palazzo di Afrodite, che non le permise
di continuare le ricerche e la tenne presso di sé come una schiava,
umiliandola continuamente in mille modi. Sarebbe morta tra le sofferenze
se Eros non l'avesse confortata pur rimanendo invisibile e non avesse
alfine ottenuto da Zeus che l'inimicizia della gelosa Afrodite avesse a
cessare. Zeus
finì coll'accogliere Psiche fra gl'immortali e allora ella potè unirsi
per sempre al suo amante divino. Il
mito di Psiche, uno dei più profondi e soavi dell'antichità,
L'Amore
è il sentimento di affetto vivo,
Questi gli Autori che hanno aderito al progetto editoriale,
TRACCE D'INFINITO AMORE 2010 - VERSIONE INTEGRALE AMORE |