ELENA BARBATO
(Cosenza)
Senatrice dei Micenei
 

A FRANCO BARBATO

Fratello mio...
Che tristezza, se il mio pensiero ti raggiunge
e che dolore saperti lontano...
là dove chiamandoti non ricevo risposta.
E' quando mi manchi che m'accorgo di essere
albero spoglio nel deserto dell'anima.
Non c'e sera che apprestandomi a chiudere gli occhi
io non ti raggiunga e, tu
come ieri
mi sorreggi, mi consigli
ridandomi la forza di superare gli innumerevoli
imprevisti quotidiani
così, mi sovvengono i tuoi determinanti interventi risolutivi
nel ricordo di quando
bimba,
giocavamo, studiavamo e poi tutta intenta a combattere come giovane donna e mamma. Grazie fratello mio
per avermi regalato alcuni tuoi sacrifici giovanili e
per avermi condotta dovunque tu andassi.
Sai, tante volte al suono del telefono sobbalzo
... non sei ... tu
ma nel cuore ti risento
mi giunge il tuo sostegno e come sempre mi detti le regole di vita che ora,
più di prima interpreto con la dovuta saggezza.
Tu, un Compagno
un Amico
un Maestro!
La tua vita, un esempio,
il tuo congedo un insegnamento!