ARMIDA LUCIANA CAMPAGNARO
Procuratrice dei Micenei

Via Cavour, 21-10010 Strambinello (TO)
Tel. 0125.76863 - cell. 338.7503091



E’ nata a Ivrea il 6 Settembre 1934 ad Ivrea.
De giovane ha frequentato i corsi serali di disegno artistico, prospettive dal vero, sotto la guida del Prof. Rossi.
Ora, pensionata,  vedova, pittrice autodidatta, con una certa continuità dipinge in esclusivo a olio su tela di diverse dimensioni e soggetti, con pseudonimo "CAL".
Nonostante le sue esperienze artistiche, i dipinti variano in una miscela sintetica e personale di analogie.
Per poter dare un valido giudizio al suo operato, partecipa a rassegne, mostre collettive, ottenendo riconoscimenti significativi e personalizzati, recensiti da critici d'arte.

 

Gesù battezzato nel Giordano 
da Giovanni Battista.
Olio su tela di lino – 50x70 – Agosto 2009.

Tratto dalla lettura della Sacra Bibbia e poi dipinto a mia immaginazione; però non ho dipinto io il profilo (Viso) di Giovanni Battista, ma è stato eseguito dalla Spirito Santo di Gesù, che mi diede un colpo al gomito e guidato la mano mentre stavo titubante davanti la tela a pensare come poterlo fare. Non avendo trovato nessuna informazione né sulla Sacra Bibbia, né altre immagini per un segno di riconoscimento! 8del viso)! Spinto il braccio, strano ma vero, andai così a timbrare la tela con il pennello. Poi guardai preoccupata, ma il viso-profilo del Giovanni Battista era stato dipinto!
Dissi: - " ma che bello", ma che bello!
E non lo toccai più.


GESù  BATTEZZATO DA GIOVANNI NEL GIORDANO

In quei tempi Gesù, dalla Galilea, andò
al Giordano da Giovanni, per farsi
battezzare da Lui! Giovanni però,
voleva impedirglielo dicendo:
- Sono io che ho bisogno di essere
battezzato da Te, e Tu vieni da me?
Gesù disse: - lascia stare per ora, perchè
così conviene, per adempire ogni giustizia.
Giovanni acconsentì e battezzò Gesù,
prendendo una conchiglia e l'acqua del fiume
Giordano, dicendo: - Io ti battezzo,
nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
amen!
Il corso del fiume Giordano è il punto in cui,
secondo la tradizione, ebbe luogo
il battesimo di Gesù, vestito con tunica bianca,
simbolo di purezza e splendore dell'animo del Battezzato,
mentre Giovanni, vestito di pelli di cammello con
cintura di pelle marrone attorno ai fianchi!
Il fiume Giordano nell'Asia occidentale è lungo 350 Km.
ed è tributario del mar Morto.
La capitale della Transgiordania è il quartiere di Amman!
Attorno è tutta zona desertica,
dominata da nomadi Beduini, assidui ai lavori
di pastorizia!

 

Parco del palazzo ducale di Colorno (PV)
Olio su  tela di lino, cm. 60x80 (2000)

Ceppi di legno, da ardere
Olio su tela di lino, cm. 40x50 (2011)

 

Sera d'estate
Olio su tela, cm. 80x60

“C’era una volta”
Olio su tela cm.80x60. (1989)

Visioni di un'epoca passata, lon­tana, nella quale l'uomo viveva nella semplicità e legato alle regole e ai doni della natura. Questa in sintesi la narrazione pittorica di Cal, la quale dotata di talento, co­struisce con ingegno e conoscenza tecnica le sue figurazioni che trag­gono ispirazione dai ricordi di que­sta brava pittrice.
Dino
Marasà

 

Riconoscimenti :

- Premio Internazionale d'Arte "Millennium" per meriti artistici e nomina a Socia Accademica dall'Accademia Internazionale "Europa" di Catania - 2001,
- Oscar dell’Arte – Montecarlo 2001,
- Primo Premio del Mediterraneo dall'Associazione "Amici del Quadrato" di Catania - 2002,
- nel 2003 le è stato assegnato in una bella cerimonia al Principe di Venezia il Premio Biennale di Venezia - San Marco, con la seguente motivazione:
pittura di impronta figurativa, impostata su una visione di poesia e su una tematica di angoli di paesaggi da non dimenticare.
- Premio Oscar per le Arti Visive 2003,
- Rassegna d’Arte “Città di Livrono” – Trofeo Regione Toscana – Accademia Italiana “Gli Etruschi” 2003,
- Premio Speciale per la ricerca “L’Anima” 2003 – dell’Accademia Internazionale dei Micenei,
- Premio Speciale “La Felicità” 2004 per il Servizio editoriale di Oggifuturo – Organo ufficiale dell’Accademia dei Micenei,
- Premio Speciale “Narale 2004” dll’Accademia dei Micenei.
- Premio Arte Sacra 2004 del Centro Culturale Internazionale d’Arte Sever,
- Premio Speciale "Pasqua 2005 - Un monito per l'Umanità" - Volume Antologico a cura dell'Accademia dei Micenei e della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria,
- Premio Speciale per la Ricerca "Sibilla" 2005 per il servizio speciale nella Rivista Internazionale Oggifuturo,
- Nomina di Procuratrice dell'Accademia Internazionale dei Micenei (2005),
- Premi Speciali dell'Accademia dei Micenei per i servizi editoriali "L'Anima" 2006, "Custodi del Tempo" 2006,  "La Felicità" 2006, "I racconti dell'Io" 2006, "L'Amore" 2006, "Natale 2006 - Pensieri del terzo millennio".
- E' titolare dell'Anello d'Oro della Presidenza dell'Accademia dei Micenei e del Gagliardetto Miceneo per le particolari benemerenze acquisite.

Nel 2007 ha esposto alla Galleria d'Arte Modigliani in Milano. Ha donato al Comune di Strambinello una sua opera pittorica "Monumento ai caduti strambinellesi".

Nello stesso anno è stata premiata a Firenze con Medaglia di Mercurio dell'Accademia Universale A. Canova; A Salerno - Sala Casinò Sociale, Scultura marmo e resina; A Milano segnalata dalla Critica Int.le "Nobel dell'Arte" del Quadrato; A Città di Castello. Targa 1° Premio Euro Art Expo; a Sirmione, Euro Art Expo, Premio biennale "La Palma d'oro"; A Firenze, Oscar della Cultura della Galleria Centro Storico; a Catania "Ass. Culturale Athena" - Targa 1° Premio Città di Taormina; A Montecarlo, Premio "Nobel dell'Arte"; A Castel S. Giorgio, 3° Premio ex aequo Medaglia Argento dell'Accademia M. Angrisani; a Taranto, nomina di Accademica benemerita "Accademia dei Dioscuri" e Targa int.le a Corfù "Prix The Pantokrator"; a Firenze, Targa Gran Premio Cosimo I° dell'Accademia il Marzocco per l'opera "Autoritratto"; A Catania "Oscar dell'Arte" del'Acc. Europa e Associazione Athena.

"Pochi ma importanti tratti segnici caratterizzano t'opera pittorica "ceppi di legni da ardere" che ti fa riflettere sulla vita e sul suo termine.
Il colore sembra inondare
di luce la tematica, comunicando al fruitore in tutta la sua interezza il messaggio tematico che l'artista ha trasferito su tela.
Campagnaro è un'abile interprete dell'arte contemporanea, di cui ne sa cogliere con bravura ogni sfaccettatura, consegnandoci opere che ci fanno riflettere, pensare, sognare.

Molte sue opere sono a carattere sociale.
                                                                                                                                                                           Sarita
(da Centro Culturale Internazionale d’Arte “Seven”- Milano – Targa 150° Unità d’Italia – 2011 conferita all’Artista Armida Luciana Campagnaro)

Note di critica (da ACCADEMIA)
"L'assalto al forno"" di
Armida Luciana Campagnaro
(Da un episodio de "I promessi sposi")

Armida Luciana Campagnaro deve esser rimasta talmente colpita dal racconto Manzoniano da immaginare l'episodio come da lei veramente visto e vissuto. Ma forse, ciò non le parve sufficiente a fissarne il ricordo, e così, come nella sua fervida immaginazione lo ricordava, volle fissarlo sulla tela. Ne risultò una pittura, sotto certi aspetti primitiva, ma, al tempo stesso, altamente espressiva. Ella, forse, intese di rendere omaggio all'arte della narrativa e ad Alessandro Manzoni in particolare, tanto che volle raffigurarlo in primissimo piano insieme alla folla di coloro che  sembravano osservare i più esagitati con un misto di indifferenza e di ansia. Ma lasciamo le illazioni su quelli che potevano essere i pensieri ed i desideri dell'artista e passiamo alla diretta osservazione del quadro in esame. Possiamo notare che le figure,più distinte in  primo piano, vanno sempre più sfumandosi fino a divenire nebulose quanto più si allontanano, e ciò, oltre a giovare all'effetto prospettico, contribuisce ad evidenziare quel particolare pathos che sempre aleggia quando è di scena la disperazione che precede l'ira di un popolo stremato dalla fame, dal morbo e dai soprusi.         
L'opera, che ha sicuramente impegnato in
maniera notevole l’autrice, sia dal punto di vista fisico che psichico, da considerarsi degna di attenzione, non solo per il contenuto, ma anche per l'originalità della esecuzione. Ella ha giustamente usato tonalità scure in tutto il complesso del dipinto ben adattandole al soggetto che la ispirava, poiché consone allo spirito che la ispirava, poiché allo spirito di sgomento e di rabbia dei personaggi raffigurati.
                                                                                                                                        Dott.
Rodolfo Grossi di Pisa

 

 

"Incombenza"
(Incarico ricevuto, urgente, 
di una certa importanza!)
Olio su tela di lino, cm. 60x80
 (Gen. 2009)

“Composizione paesaggistica invernale”
 Olio su tela, cm.50x70. (1992)

 

Gennaio 2009
"INCOMBENZA"
(Tratto) dall'omonimo dipinto

Nel giardino del sig. Pinco,
c'è un ciliegio carico di frutti da raccogliere;
ma ecco che,
ritardando il raccolto, qualcun altro se n'è accorto!
Con molta galanteria,
sui rami più alti del ciliegio, quattro merli ghiotti,
stanno cibandosi,
di quel buonissimo rosso fratto, a loro destinato!
Accortosi il padrone,
chiamò subito suo figlio Pallino, d'urgenza,
affidandogli un incarico,
su faccende di una certa importanza, nell'orto!
Il figlio gentilmente accettò,
e, subito cantando, di buona lena, andò,
ma, Hoimè! Appena arrivato,
vide dei merli tranquilli e beati, per. nulla spaventati!
Che,senza bisogno di una scala,
essi, stavano sui rami più alti e più belli della pianta
e m meno raggiungibili all' uomo,
facendo così, una bella scorpacciata di ciliege!
Pallino sorridente, guardò la scena,
pensò tra sè a sè: " ah! se fossi anch'io un merlo"
con due ali, come sarebbe bello,
non avrei il problema di arrampicarmi sa quella scala!
Raccoglierei le migliori,
senza il rischio di cadere a terra, ruotando nell'erba;
con fatica e rassegnazione,
mi misi all'azione; così riempii tutti i cestini a disposizione!
Feci poi un esame di coscienza,
guardai verso il cielo, ringraziando il PADRE CREATORE
di tutto ciò che abbonda, con tanto sapore,
su questa terra da secoli donata, in pace e lieta armonia!  

Armida Luciana Campagnaro riceve il Premio "Il Mose" dal G.Uff. Nicola Di Filippo, Presidente dell'Accademia Universale "Antonio Canova". 
La stretta di mano dal Dott. Vito Cracas, critico d'arte.
Sala Cenacolo – Roma Montecitorio (2.10.2008)

Armida Luciana Campagnaro è un'artista che si distingue nel campo dell'arte per l'originalità e la validità delle sue opere che hanno sempre trovato validi consensi di critica e di pubblico.
L'opera intitolata "Composizione" eseguita ad olio su tela è un valido esempio di come l'estro di un'artista si può sbizzarrire nel dare vita ad opere non solo di notevole fattura ma anche di notevole originalità e validità.
In primo piano una composizione policroma (eseguita mediante scatolette vuote colorate) che può simboleggiare il mondo del consumismo che avanza, ponendoci di fronte a tante inutilità travestite da un colore che invita a comprare, attratti dalla visione estetica che demanda un messaggio di forte presa sull'emotività e sulla curiosità di colui che compra fermandosi al luccichio della veste cromatica.
Sullo sfondo dei tetti che demandano alla concezione familiare che passa in secondo ordine rispetto al dato consumistico.
Quest'opera è molto originale e soprattutto fa pensare e riflettere.
                                                                                                                                                       
Lia Ciatto  

Composizione
(Scatolette colorate vuote – dal vero)
Olio su tela di lino, cm. 40x50 
(Marzo 2008)

"Sosta davanti a San Rocco"
Olio su tela di lino, cm. 50x70

 

 

 

 

La signora delle camelie 
Olio su tela di lino 80x60

Rete a strascico in riparazione
Olio su tela di lino, cm. 80x60

 

 

 

 

 

 

 

 

La tenda 
Olio su tela di lino, 60x80

Il dono più bello e la pace viene dall'alto
Olio su tela, cm. 40x50
Dipinto tratto dalla lettura della sacra Bibbia
(Di mia fantasia). Apostolo Giovanni!

 

 

 

Hanno scritto di lei:
Jean Jaques Segall, Bruno Capalbi, Beltickin D'Ortoli, Pier La Roche, Rodolfo Grossi, Giovanni Mazzetti, Tina Piccolo, Christis Grizivats, Ilaria Madiai, Carla Marino, Alfonso Confalone, Lia Ciatto e tanti altri.

 

 


Armida Luciana Campagnaro 
riceve il Premio "Oscar" 2004 
dal maneger artistico Maria Dala Vecchierelli.
(Montecarlo, 25.9.2004)

 

L'opera di Armida Luciana Campagnaro, in arte Cal, stabilisce uno stretto rapporto tra la realtà e la fantasia, in cui il motivo conduttore diviene l'emozione, che sprigiona una raffigurazione pittorica resa dall'artista, non con vuote e sterili elucubrazioni mentali, ma con il totale coinvolgimento della propria anima. Le rappresentazioni artistiche di Cal pur nella loro immediatezza racchiudono in sè un carattere eccezionale, che si discosta dalla normalità per arrivare all'espressione di eventi particolari ed al tempo stesso fortemente coinvolgenti dal punto di vista emotivo nonché artistico.
                                                                                     Dott.ssa Ilaria Madiai

 


L'ospite
Olio su tela, cm. 50x70 (1990)

Omaggio ai grandi maestri del passato
Olio su tela, cm. 80x100 (2004)

 

 

Armida Luciana Campagnaro è sempre presente a se stessa. Che si tratti di pensare ad un poeta come Gabriele D'Annunzio o di slanciarsi dietro le visioni-ossessioni più alte, la pittrice è sempre là ai limiti dell'insostenibile.
Questi passaggi dall'Eternità al tempo sono rappresentabili? Ovviamente un fattore di relativismo può insinuarsi anche nel cervello del filosofo, ma l'artista ha il coraggio di trattare con maggior confidenza questi temi così vertiginosi. E' appunto il caso di Armida Luciana Campagnaro, dona di straordinario impegno e capacità soggettiva.
Il pensiero metafisico si associa in lei in bagliori intuitivi, in intuizioni poetiche.
Impossibile negare a Luciana Campagnaro uno dei primi posti nella giovane pittura italiana d'oggi.
Se si è autentici critici d'arte bisognerà vedere (e tornare a farlo) questo mondo magico creato dalla artista di Torino.
                                                                                               Vittorio Abrami

 

 

In un fase estremamente veritiera si consolidano le molteplici relazioni ambientali, nei cui rapporti interpersonali presenti con grazia nella pittura di Campagnaro Armida Luciana, il sistematico stadio meditativo si instaura alla sintesi propiettata nella dinamicità da allusivi atti silenti e protettivi per configurazione.
Coerente nell'insieme simbolico in quanto la presente sinuosità reagisce all'istante silente dell'autore in stretto rapporto con fatti ed eventi di rilevante importanza, la pittrice Armida Luciana Campagnaro si individua in ciò che la stessa realtà propone e dilegua talvolta in intimi e fugaci istanti evocativi.
L'intersezione di agili movenze, le proiezioni manifeste con spirito di esternazione volto verso le maggiori idee di libertà e creatività in misura consona alla propria determinazione esecutiva, fanno della struttura pittorica dell'artista Campagnaro Armida Luciana, il momento secondo cui l'essenzialità è rielaborazione dell'intera sintesi figurativa e reagisce alla condizione di silente ma vivace ricerca.
La presenza di sillogismi naturalistici tendenti alla rievocazione di un istante e per la cui visione è senza dubbio lodevole l'intero contesto iconografico, pone l'opera della Campagnaro a rappresentazione di una idea che, nell'attimo esecutivo, orientato poi da logica e formale disquisizione figurativa il ricordo è calcolo di una assoluta e nobile espressività.
                                                                               Dott. Flavio De Gregorio

 

Aurora Adriatica
Olio su tela, cm. 50x70 (1987)

Lepidottero trovato lungo il bordo della strada - Olio su tela, cm. 30x40 (2002)


 

 

"Valchiusella" - Olio su tela, cm. 70x50

"Fenicotteri in acque salmastre" - Olio su tela, cm. 70x50

 

La  sintesi  del tratto segue una naturale vocazione per paesaggio, fotografato nei suoi angoli più evocativi e memoriali. L’artista trae ispirazioni dalle sue visioni reali, tramando una segnica che ne elabora la percezione comunicativa, filtrando il palpito emozionale.”
                                                                        Prof. Mariarosaria Belgiovine
 

"Scorcio di Cascinette" - Olio su lino

“Le Levanne”, olio su tela di lino.
(Veduta della periferia di Noasca Canavese (vicino al cimitero)
Le Levanne sono state menzionate da Giosuè Carducci nei suoi versi poetici sul Canavese

 

"L'offerta" - Olio su tela, cm. 80x60


” La brava e affermata artista Luciana Armida Compagnaro è presente alla rassegna d'arte della città di Livorno per l'assegnazione del Trofeo della Regione della Toscana 2003. La opere presenti sono : "L'OFFERTA”, “LE QUATTRO  STAGIONI", “TIGRE MAYA", "ALLE SOGLIE del DUEMILA”. Con l'opera d'arte dei titolo "L'offerta" viene dato il massimo punteggio di cento dieci con lode. Un opera di tutto rispetto e della massima considerazione. La rielaborazione di figure, paesaggi, e numerosi altri oggetti, che entrano a far parte del suo mondo ideale, avviene nella pittura di Luciana Armida Campagnaro con scioltezza ed essenzialità sorrette da una straordinaria capacità di sintesi narrativa e da una sbrigliata fantasia compositiva. La sua emozionalità si libera nel rapido disporsi  dei segni e nel complesso ritmo della materia cromatica , in opere dense di validi contenuti , equilibrati con spontanee assonanze armoniche, prive di ricercate alchimie strutturali . La mia approvazione alla sua pittura, realizzata con molta professionalità. I miei auguri per tanti successi nel mondo delle Belle Arti.”
                                                                                  Prof Giovanna Mazzetti
 

"Notte d'estate" - Olio su tela, cm. 80x60

“L'opera dell'artista Campagnaro è attraversata da una vasta tematica, resa sobriamente con tecniche e stili diversi, ma con un comune denominatore.
La sacralità della vita e della natura è ben rappresentata nell'opera intitolata "Fenicotteri in acque salmastre" eseguita nel 2003 attraverso la tecnica dell'olio su tela. I fenicotteri rappresentati in atteggiamenti diversi, sembrano danzare la vita e ringraziare la natura per questo spazio di verde e di immenso, che gli permette di vivere in libertà.
I colori sono molto soffusi, la trasparenza dell'acqua è abilmente resa da contrappunti cromatici che ne creano le modulazioni ritmiche. Ottimi i piani prospettici che inseriscono, nell'ottica di una arte figurativa paesaggi è figure.”
                                                                                                                                      Lia Ciatto

 

“L’artista dipinge ciò che la emoziona ed in particolare la natura ed il paesaggio, arricchiti da un particolare.
Una chiarezza di comunicazione che esalta la sua incredibile fantasia sviluppata attraverso continue emozioni di vita vissuta.”
                                                                                                                                  M° Gerard Argelier
                                                                                                                                 Critico d’arte di Nizza