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Cavagna
Mariaester, Via Postavecchia, 30 19038 Sarzana (SP) |
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CAVAGNA
Maria Ester ( Babj) nata a Broni (PV) nel 1929, vive a Sarzana (SP.). Scrive racconti, novelle, romanzi, poesie, saggi, gialli. Riscuote risultati ad ogni concorso, cui partecipa, perciò possiede 52 coppe, statuette, targhe, medaglie e altrettanti diplomi. Ha cominciato con una raccolta di poesie con titolo "Come volo di farfalle" (1996). - Quadrato con tre lati (racconti e poesie) - Ed. IBISKOS- Empoli, - Patchwork (raccolta di poesie) - Ed. Edigrafit-Sarzana, - Guardando indietro (racconti) - Ed. IBISKOS-Empoli. Tutte e tre le edizioni sono state sovvenzionate.
Colleziona inoltre: monete,
chiavi, bambole, conchiglie di mare, sassi di mare, fa foto prediligendo
la natura.
Ha riscosso numerosi premi: S.Miniato, Montecatini, La Spezia, Massa,
Lerici, Montignoso,Poppi,Viareggio,
Cairo Concorsi effettuati nel 2006:
* Gennaio- Concorso
Europeo L.A.P.S. Fucecchio (Premio Speciale Racconto: personalizzata (Verso un mondo migliore), * Febbraio- Viareggio - Omaggio al carnevale- 2° Premio(Carnevale) - Premio Casentino Città di POPPI - (Ar) 6° Premio, * Silloge: Sulle ali del vento) -Premio S.Valentino - La Spezia ( Targa personalizzata della Provincia- Poesia d'amore, * Marzo- Città di Prato- Un tessuto di Cultura - Coppa della Provincia ( Poesia sulla Pace), * Aprile - Città di Pisa (Prof. Checcacci) " Lodoletta Pini"" Silloge; Sotto la cenere del tempo - Premio 5 Terre - La Spezia- Targa personalizzata con profili in ebano- (Saggio: Felicità) * Maggio- -Città di Empoli Premio Domenico Rea- IBISKOS Pubblicazione gratuita- (Lettera ad un amica), * Giugno- Città di Lerici LAPS - poesia Il mare- (Quadro artistico pittore locale), - Santa Maria al Monte (PI) 3° premio- (poesia e racconto) (La sera-Racconto: Sosia perfetto) * Settembre: Messaggi di Natale- Concorso LAPS Fucecchio Concluso ad Atene- (Racconto) * Ottobre - Il Gioiello- Premio Int.le Candia- 4° Premio Riserva vinicola (12 bottiglie) 3° Premio - Coppa del Comune di Massa - Poesia sulla vendemmia.
Ha
conseguito la nomina di Senatrice dell’Accademia Internazionale dei
Micenei con Medaglia d’Oro su Targa della Presidenza.
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Un
groviglio di cose, tristi
Dall'Antologia
" Pensieri del cuore" Edizione Internazionale Standar Book (BO):
VICINI,
VICINI (2006) Dammi
la mano, Guardami
quando ti parlo, ...Dall'Antologia
" Realtà e Fantasia" Editore Antonio Carrello (Catanzaro)
"... Poetessa della parola e del silenzio, abbraccia lo spazio
immenso del pensiero col suo calore; oltre la speranza....
UN
PENSIERO LONTANO Ho
rivisto quel maestoso cancello,
SOLA,
SENZA TE! Guardami
negli occhi, rispondimi,
PENSARE
Non
sono mai gli stessi, pensieri
PER ANDARE AVANTI... Dovrò
rimettermi a cercare Insieme,
con le mani Ci
facevamo scapigliare
IMPRONTE SULLA SABBIA Sono uscita con la macchina, improvvisamente ho sentito che non potevo restare ancora in casa; il calore, i discorsi che facevano fra loro, ignorandomi, non resistevo più, mi sentivo soffocare. Si radunano tutti solo per le feste, non capiscono il mio bisogno di averli vicini non solo in queste occasioni, e parlano, parlano di tutto ciò che va di moda, in questi tempi; confrontano le donne e gli uomini più vip e più belli della TV e che appaiono nelle cronache, come fossero le cose più importanti che hanno da dirsi, da quando non si sono più rivisti. Si Accalorano nel discorso proprio come si usa per le cose importanti. Non potevo prendere parte a certe discussioni fasulle! Sono uscita in silenzio senza dire loro dove andavo. Non avevo una direzione ben precisa, ma tanto dovevo rimanere sola, non avevo neppur voglia di pensare; strada facendo (avevo preso una strada a caso), mi lasciavo attrarre dalle case tutte addobbate, palline colorate che rivestivano alberi e cespugli, luci intermittenti che si accendevano e spegnevano tra un lato e l'altro della via, perfino in alto le luminarie fatte a stelle giganti spargevano una luce immensa. Mi appariva tutto artificiale. Sì, è Natale una festa che, io seguito da sempre a non sentire, mi pare tutta ipocrisia quello che mi circonda e ciò che ognuno fa. Mi sento alterata per quello che sono costretta anch'io a fare, riconoscere questa data per fare regali o presenti, mi baso sempre nelle piccole cose s'intende, ma è una forzatura. Sto bene, ora, in viaggio senza meta, a cercare qualcosa che di preciso non so dove andare né chi incontrare è solo un senso di libertà, da cui scaturisce questo forte rilassamento fisico-psicologico, di cui avverto un forte bisogno. Devo stare solo attenta al traffico, poiché si è leggermente condensato, forse altri hanno avuto la mia stessa idea, o forse mi sbaglio ancora, raggiungono i parenti o amici cari: difficile capire le loro intenzioni, gli occupanti sono felici, strombettano ad ogni incrocio. La mia andatura è moderata, non mi aspetta nessuno. Non ho fretta, comunque mi accorgo che l'atmosfera di festa esiste, c'è! Devo lasciare questa strada, è troppo rumorosa, decido e vado verso il mare, almeno la udirò l'onda arrivare sino a riva spontanea e prepotente, e seguirò il suo ritorno accompagnato dalla luna! Non c'è anima viva, non si ode alcun rumore, cosa farò da sola? Quasi avverto un senso di paura, questa solitudine mi fa fremere, sono sensazioni magnifiche, le senti invaderti il corpo, come un brivido, a me piacciono tremendamente, sono momenti miei, veri, incontestabili. Porto la macchina il più vicino possibile, dove la sabbia ancora non è friabile, così potrò contemplare quel magnifico paesaggio che mi si pone innanzi, mi affaccio al finestrino, ma mi accorgo che è un quadro ristretto, no, voglio spaziare di più con lo sguardo. Allora scendo dalla vettura, prendo il cuscinetto che tengo dietro per bellezza, l'avevo acquistato l'estate scorsa a Capri, sono due micetti grigio perla uno accanto all'altro che si guardano con due occhi che esprimono amore. Non ho mai osato sedermici sopra e neppure che alcuni lo toccassero, ma stasera mi serve, lo metto verticale accanto alla portiera, mi siedo e appoggio la schiena, sto bene subito; le gambe le tengo semidistese per non avvertire l'umidità. Non ho più paura. Anzi mi sento rilasciata e serena. Vedo e immagino mille cose, all'orizzonte individuo una nave, ci sono tante luci forse è una gita collettiva, gente che si diverte. Alcune barchette scivolano da una parte all'altra, hanno una luce in centro che si accende a tratti, un'altra passa veloce, ma forse non è una barca è un fuori bordo, scendono tutte verso la parte finale del mare, dove l'occhio permette la loro vista. Ad un tratto spunta una stella, forse prima era coperta da qualche piccola inavvertita nuvoletta, pare venga a far luce e rimanda il suo bagliore in quel punto preciso del mare come avesse avuto un punto ben determinato da illuminare. Che bello, ammirare queste cose, la mente si addolcisce, il cuore e l'anima pure. Sono meraviglie della natura che riescono a scuotermi. In un baleno vedo passare dietro di me, un cagnolino che si avvicina, non abbaia neppure dopo avermi scorto, mi struscia la codina nel piede e ricomincia a correre, è solo, forse avrà cercato anch'esso un po' di libertà, mi ha fatto trasalire un poco, ma poi torna tutto normale. Non si ode alcun altro rumore, c'è una pace che mi invade e mi confonde, mi sento lontano dalla vita terrena, dal fragore che turba la quiete, ho messo a riposo la mente e non voglio pensare. Ho cercato questo angolo per convivere con la natura, di notte dove cielo e mare non si distinguono, e le stelle si rispecchiano nell'acqua come sembrare uniti fra loro. Ma questa pace e questo silenzio, mi attrae al punto di sentire solamente il battito del mio cuore. Se dessi sfogo a rivangare i ricordi, le tristezze e le attese, rovinerei questo incanto, me lo sono venuto a cercare ed ora lo devo godere nella sua presenza. Sto con le orecchie tese per avvertire qualcosa che mi faccia finire di sognare, ma è impossibile. Ormai sono quasi irrigidita, sono felice di aver trascorso un po' di tempo tutto mio. Non so che ora fosse quando sono rincasata e poi coricata, sono caduta in un sonno immediato. Non ho trovato nessuno ad attendermi, e neppure io mi sono curata dove fossero tutte quelle persone che avevo lasciato a tavola, tutto spento, odore acre di fumo e di vino che proveniva dai bicchieri dimenticati sul tavolo, sedie mal messe e residui di cibo facevano intravedere che c'erano stati. Ricordo che a mattinata avanzata, mi sono svegliata serena, credevo di aver fatto un bellissimo sogno, allora presi la macchina e cercai quel luogo. Ravvisai le mie impronte sulla spiaggia, e il segno delle gomme che avevano fatto dei piccoli rombi. Era dunque vero! Avevo passato quasi una notte intera sola, in mezzo all'immensità del cielo e del mare, senza dormire, senza pensare, partecipe soltanto di quello stato profondo di rilassamento, mentre il mondo andava avanti lo stesso!
RITMO D'OGNI GIORNO
La mano sotto il mento,
Calda
la giornata,
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