SI CHIAMAVA
VINCENT VAN GOGH

di Isabella Michela Affinito
(Fiuggi Terme - FR)

Accademica dei Micenei

Ed. 2004


Prefazione dell'Autrice

Si chiamava Vincent Van Gogh (1853-1890, olan­dese) e dai suoi quadri le mie osservazioni sono mutate in poesie che vogliono in qualche modo cambiare in amabile ricordo quella che fu una vita di spiacevoli momenti. Liriche che riprendono al­cuni titoli dei suoi innumerevoli dipinti descrivendo il contenuto come un canto. Una tragedia la sua interpretata nella maniera più artistica che esiste, quella cioè di dipingere tutt'altro rispetto allo stato d'animo interiore ulteriormente aggravato dell'in­comprensione di chi misurò erroneamente il vero intento altruistico del pittore. Il suo solo decennale percorso artistico fu un impasto (nel vero senso del termine pittorico) di soggetti tratti dal vero, quei contadini nelle loro semplici mansioni giornaliere, la sconfinata natura ripresa quando più stava do­nando, i ritratti e i molteplici autoritratti fonti di studio per una pittura sempre più espressionista e meno impressionista. Anticipò infatti, quello stile che in seguito diventò corrente artistica per l'importanza di ciò che  si voleva dire anche alterando soggettivamente la realtà e non per come si realiz­zava il quadro tecnicamente seguendo lo spostamento delle ombre. Una sorgente inesauribile di vi­ta anche attraverso i suoi inconfondibili fiori, crea­ture seppure silenziose evocate a riempire il contra­riato mondo di Van Gogh.                          
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alemanno

QUATTRO
STORIE D'AMORE

di Michele Alemanno

Ed. 2011


Buffon, nel suo "Discorso sullo stile", formula l'aforisma "Lo stile è l'uomo". Certamente, in virtù del suo stile linguistico, lo scrittore si rivela, si lascia scoprire, esprime la sua personalità letteraria, il suo modo di leggere la realtà, di comunicare e di porgerci il suo pensiero nelle più varie sfaccettature. Così l'illustre scrittore Michele Alemanno in quattro lunghi racconti - "Prima dell'oblio", "Ombre", "Dove finisce la nebbia", "Oltre le sembianze" - ci trasmette i suoi sentimenti, seguendo il filo di fantasie che lambiscono la realtà, una realtà incentrata soprattutto sull'amore e sugli umori dei protagonisti, non per far rima, ma per far emergere dal cuore il desiderio di amare, di amare la vita, di dialogare su svariati temi, di attingere il sublime per riconoscersi uomo tra gli uomini.
Lo scrittore Michele Alemanno è Presidente e Rettore dell'Accademia Internazionale dei Micenei e affronta attraverso l'organo di stampa di detta Accademia - Oggifuturo - interessanti problematiche umane e sociali, che, sembra, si rispecchino nei racconti in parola.

Nel racconto Prima dell'oblio l'Alemanno si muove alla ricerca della felicità, vuol volare, ma la felicità era del passato e non può ritrovarla nel presente. Rimane la nostalgia, il senso della temporaneità: "Elena era il risultato di un sogno che ora svaniva".

Il racconto Ombre ha per protagonisti Nova e Carlo. Ma quante immagini! Lago opalescente, nuvole, neve sono lo sfondo di una narrazione avvolgente e travolgente. L'amore raggiunge l'alta tensione quando Carlo dice a Nova: "Con te vedo tutto quello che vuoi farmi vedere"; quando Carlo offre a Nova una rosa rossa come misura del sentimento di lui. Ci colpisce l'immagine di Nova, che blinda i suoi pensieri nel suo cuore.
La felicità raggiunta fa apparire ombre le piante, le montagne, la stessa rosa rossa: così si spiega il titolo del racconto. Ma tutto ciò finisce nel pensiero di domani, quando Carlo e Nova ritorneranno tra la folla, ma sempre innamorati.

In Dove finisce la nebbia Maria e Sandro sono legati da profondo amore. Spettacolare l'immagine della nebbia che ricopre ogni cosa. Il fumo della sigaretta che si confonde con la nebbia. Sono quadretti stupendi! Michele Alemanno è, altresì, affermato pittore, per cui anche quando scrive dipinge, con la sua aurea penna e con la sua alata fantasia, con fervore logico e psicologico.

Oltre le sembianze è un racconto che inizia con l'immagine delle volute del fumo. In partenza il lettore non conosce i nomi dei protagonisti. Solo dopo una lunga pagina si viene a sapere che lui si chiama Andrea. Bellissima l'immagine della notte che si dilunga nella staticità delle stelle.
Alla fine Andrea chiede il nome alla donna di cui è invaghito. Ed ella, timidamente, rivela la sua identità sconcertante, oltre le sembianze.

Questi pochi cenni, queste rapide impressioni, questa panoramica dei racconti in parola sono riferimenti che danno prova del taglio psicologico della narrazione, dello stile linguistico di Michele Alemanno, della sua straordinaria capacità creativa. La lettura diretta convince ancor di più, apre tanti spazi al nostro spirito, che nel dialogo matura e approda alla gioia di vivere.
                                                                     Comm. Preside Prof. Michele Filipponio
                                                                                               Procuratore dei Micenei

 

 

 

 

 

 

 



Marzulli

ANFRATTI FIORITI,
CONCHIGLIE

di Grazia Marzulli
(Bari)

Ed. 2003


     La poetessa raccoglie il respiro prima di intraprendere l’avventura creativa, che è suggestione di un percorso romantico attraverso il tempo.
Nell’impossibile ritorno alle origini, i versi si compongono in lungimiranti visioni che coinvolgono presagi e ricordi, riti sussurrati su una spiaggia che accarezza il tramonto ed il sorgere del sole, per scoprire la logica misteriosa del divenire.
Erede del passato, intende arcane armonie e dialoghi fantastici nell’avventura della natura, così che le risacche e le maree portano l’eco di mormorii sommersi e sospiri del profondo.
Dai fondali interiori, dove si frantumano le nostalgie, emergono gli oscuri moti del fato e lo sguardo corre sulle tracce della fede, là dove tutto è armonia e speranza per ogni desiderato ritorno, senza più errori e rimorsi.
Il nome, l’dea, l’anima, un sorriso, l’universo, gli umani limiti e la pace, sono i motivi sentimentali che raccontano emozioni in accordi musicali e combinazioni liriche, che, nella loro immediatezza vibrano mitiche note di particolari pentagrammi poetici, suggestivi e coinvolgenti, per tutto quello che la vita dovrebbe essere.
                                                                 N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                 Presidente e Rettore Accademia dei Micenei


Scribano

RISONANZE

di Giovanni Scribano
(Padova)

Senatore dei Micenei

Ed. 2003


La realtà non coincide con quella che dovrebbe essere la verità. Allora, rifugi inconsueti inventa la mente e le cose assumono significati improbabili che disegnano pallidi scenari nelle valli della solitudine. Accade nella notte, nell’incontro con se stessi alla luce riflessa della luna; una virgola che diventa falce, mentre l’oscurità ingoia pipistrelli e uomini, umanità assopita, immersa nei turbamenti dei sogni, in mille trame diverse, lontane da ogni risveglio.
E’ lì che il poeta attende attimi che parlano e silenzi che trascendono il tempo, al cospetto dell’amore che non teme i lampi del sole e le umane tempeste.
Così i versi raccontano scene irrequiete incalzate dalla vita che assiste agli appuntamenti degli uomini con il loro destino e con i loro ricordi.
La narrazione contiene i ritmi di una melodia surreale composta di straordinari accordi che illuminano di magia la stupenda favola che il sentimento racconta a chi sa crederci.
                                                                N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Mangione

LA RIMA BACIATA
(Poesie)

di Vincenzo Mangione
(Cerignola-FG)

Accademico dei Micenei

Ed. 2003


“... Con la recente silloge dedicata alla Madonna di Ripalta, protettrice di Cerignola, Vincenzo Mangione ha tradotto il sentimento della fede in lirica descrizione, come cronaca poetica di una tradizione ricca di messaggi umani e come atto di speranza che é propiziatore di vita. Nella ritmica descrizione di liturgie ed intrattenimenti, cultura ed arte, carri trionfali, concerti sinfonici e manifestazioni teatrali, carichi di antiche emozioni e di ricordi, alberga il silenzio del raccoglimento con la mente e lo spirito rivolti alla celeste Madre, quale comunione spirituale che solennizza preghiere sonore e canti di ringraziamento per il dono della vita. Preghiera per la sorte del mondo,ancora immerso nel male dai molteplici volti. Un ringraziamento in versi che assume la voce di tutto il popolo di Cerignola, sempre fedele al patrimonio spirituale del passato ed ancora più fiducioso nel costante, materno conforto di Maria “.
Con “La rima baciata”, Mangione ripropone la sua poetica come riflessione che raccoglie ispirazioni e dediche rivolte alla quotidianità, ma anche alle grandi speranze, alle paure ed ai drammi dell’Uomo.
Dalla semplice ed amata tazzina di caffè, ai venti di guerra, alla festa della donna, alla perniciosa sigaretta, alla calda stagione, alla cultura della legalità ed alla salvezza della nostra Terra, egli coglie alcuni aspetti della vita come l’imprevisto, l’inaspettato, l’amore, la ricerca dei valori, la necessità di considerare il nostro “Mondo” come rifugio di tutti gli uomini, come oasi da preservare per le generazioni a venire.
Sempre ritmica ed equilibrata risulta l’armonia compositiva che, nell’identità di suono di due versi consecutivi mantiene costante la vitalità espressiva che è dote particolare ed autentica del Poeta.

                                                                 
   N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                            Presidente e Rettore Accademia dei Micenei


Mollo

VIAGGIO INFINITO 2°
(Vagabondo delle stelle)

di Antonio Mollo
(Napoli)

Senatore dei Micenei

Ed. 2003


“… Mollo ritorna sul sentiero delle stelle ed alla luce opalescente di lontani universi raccoglie i bagliori interiori che agitano mondi ancora sconosciuti, che implorano il tempo per altre attese e nuovi itinerari, nell’eterno alternasi del giorno e della notte.
Attese e speranze perdute, disperse ai confini della vita, domande senza risposte, invocano l’origine, ma anche la pace avvolta da chiome fluenti, baciate dalla Luna che indica appuntamenti silenziosi cosparsi di petali, all’ombra del domani, che non può essere nulla.
Valicare i limiti per raggiungere verità inoppugnabili e lontanissime, ripercorrere anche il tempo in questo spazio infinito che non giustifica il vuoto, avvicinarsi all’inizio dove la materia si fa così piccola da diventare energia e misurare la propria solitudine per farla esplodere in luce abbagliante per generare amore che dilati anche il tempo, fino alla percezione di un Dio.
Vagabondo delle stelle, Antonio Mollo riprende il suo viaggio sentimentale per una nuova sosta là dove anche il buio non è solitudine, ma necessario per gli infiniti splendori che diventano compagni cosmici della sua malinconia.
Poesia appassionata ed autentica melodia, che rivolgendosi ancora agli spazi infiniti, è la nuova misura dei giorni che scorrono.”

                                                                    N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                           Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

 

TammaroP

Morello

NELL'AFFLATO
PERDERSI
(Poesie)

di Gianna Morello
(Reggio Calabria)

Senatrice dei Micenei

Ed. 2004


Avvinta alla vita con il sentimento che invoca serenità e amore, Morello si ritrova davanti alle gioie e ai dolori dell'umana esistenza. I sogni e le liriche riflessioni la conducono lì dove ogni cosa diventa immensa tra cielo e stelle, per trascendere il tempo ed ogni età e rivivere il vissuto sulla scena di giorni luminosi e senza tramonti.
Autentica e fedele a se stessa, Gianna Morello vive la poesia con l'afflato romantico di esperienze rese sempre sublimi dalla profonda percezione delle cose!

 Ricorre in questa silloge l’invocazione del silenzio per dare voce all’amore, unica verità che fa la differenza fra esistere ed essere e Morello vuole “essere”. Il tempo remoto è il punto di partenza nel ricordo degli affetti perduti, le dolci parole sussurrate senza presagi di dolore e gioie e speranze di pace. E’ da lì che il suo desiderio poetico prende forma per farla sentire ed essere figlia, madre e donna sulla scena dell’amore per comporre musica del cuore e captare le vibrazioni di un’immensità che è vera vita ed anche fede, per comprendere ancora una volta che nulla è finito. 

                                                                   N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                   Presidente e Rettore Accademia dei Micenei
 

Profilo dell'Autrice



Modugno

IL MIO DIALOGO
CON DIO
(Materia e Spirito)

di Eva Grazia Modugno Matera
(San Terenzo-SP)
Procuratrice dei Micenei

Ed. 2003

In copertina
"La vita si è fermata"
Scultura in gesso policroma, cm.50x60
di Gina Bellantoni Restuccia (Roma)
Senatrice dei Micenei:


In questa serie di riflessioni, Eva Grazia Modugno Matera si fa portatrice dei valori e delle verità di una fede che ormai da tempo permea la sua vita. Attraverso la propria storia narrata alla storia, essa ne rivive ogni attimo e ne consegna i simboli che la sigillano.
Il taglio parenetico di ogni scritto è il riflesso di una grande tradizione cristiana che si incarna nelle opere dei suoi fedeli e produce nei cuori dei vicini, rispetto e amore verso il divino, i suoi misteri e la sua infinita misericordia.
È inno allo Spirito Santo, grande presente dei cuori, luce ai passi degli umili, prova del fuoco dei preziosi, fonte di senso per i pellegrini.
È canto della fede quale sintonia con Dio, quale opera e dono di divinizzazione dell’umanità; è elogio della grazia quale aiuto nel fare la Sua volontà, quale scintilla di riflessione e ascesi verso la Verità.
La consapevolezza di una salvezza dell’uomo attraverso l’Uomo, porta colei che compone a ben conoscere le dinamiche interiori dello spirito umano, ridonando senso e luce a tutte le sue azioni, dalle più alte ed entusiaste, alle più infime e nefaste.
È testimonianza di vita e di fedeltà agli ideali cristiani, presenza di saggezza che si incarna in una storia dai riflessi a volte drammatici, ma mai disperati.
Grazie ad una serie di lucide e nitide riflessioni è possibile seguire le tappe di una vita che si fa dialogo con la fonte di se stessa; è possibile ritrovare sollecitazioni spirituali capaci di dare l’anticipo di speranza che è preludio alla salvezza. La fede, lampada ardente dell’anima ricca di luce, si rivela quale ponte per l’aldilà, unico appiglio cui aggrapparsi nelle tribolazioni dell’esistenza, prova di rettitudine per ogni uomo.
In un’elevazione artistica e spirituale, questa “Grande della terra” come profumo d’incenso sale verso i “Grandi del cielo” e a coronamento di un divino progetto d’amore, essa ne ripropone le forme e i contorni, in una serie di immagini e deduzioni che brillano di luce propria e che si trasfigurano in un dialogo con Dio.
                                                                 N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                 Presidente e Rettore Accademia dei Micenei


BREVE RASSEGNA CRITICA

- Eva Grazia Modugno, anche se scrive da non molti anni, sa adoperare e appropriare abilmente le parole. Le sue poesie sono profondamente meditate e il suo linguaggio poetico, colpisce per la genuina semplicità di tradurre le proprie emozioni in versi palpitanti e coloriti che toccano il cuore.
                                                                   Prof. Alfonso DI BENEDETTO
                                                                  Direttore de "GLI ARTISTI DEL GIORNO”


- ..... Ricerca di nuovi confini, per sentirsi vicina al mistero della vita, come soluzione per percorrere il tempo,..... nell’incanto di nuovi giorni felici raccolti nel cuore, mentre le lacrime rimangono le erranti creature del destino.
                                                                         Prof. Michele ALEMANNO
                                                                        (Pres. ACCADEMIA DEI "MICENEI”)


- L’amore e la pietà si trasformano in canto ed in preghiera, così che le sue liriche assumono la potenza di un messaggio ed il poeta tanto s’immedesima, con la sua partecipazione, da conferire ai suoi versi il significato e la schiettezza d’una confessione.
                                                                                             Prof. Carmine MANZI
                                                                                            (Tec. Acc. dei "MICENEI")


- Conobbi EVA Grazia MODUGNO - MATERA, più semplicemente, per tutti, Eva, più di un anno fa qui a Marinella.
In questo tempo l’ho incontrata spesso, quasi ogni giorno, perché Eva non manca mai all’appuntamento quotidiano con la santa Messa, e l’ho conosciuta a fondo.
E’ una donna straordinaria.
Non per la grande sofferenza che per sempre ha segnato la sua vita: suo figlio, divenuto cerebroleso per una grave malattia, e morto appena tre anni fa, Eva è straordinaria perchè ha saputo imparare dalla sua sofferenza l’unico motivo dell’essere umano: l’Amore, quello con la “A” maiuscola, quello che strettamente avvinto alla Fede, permette all’uomo di conoscere davvero DIO.
Non più dolore fine e se stesso, non più pianto e commiserazione, non più disperazione per una malattia ineluttabile, tremenda, pesante, imperdonabile.
Niente di tutto questo... Ma Amore, Fede, Serenità: ecco ciò che palpita dalle sue parole, dalle sue poesie.
Ed è Lei stessa, la nostra Eva con la Sua pacatezza, umiltà, ponderatezza, forza, ad insegnare ancora una volta, a noi tutti, che la vita continua.
Grazie EVA.
                                                                  Reverendissimo
                                                                  don Filiberto ZANAGNOLO
                                                                 Parroco di Marinella di Sarzana - La Spezia
 

Esposito

OLTRE LA VITA
(Poesie)

di Andrea Esposito
(Ariano Irpino- AV)

Procuratore dei Micenei


“… Puntuali tornano le riflessioni della sera nel raccoglimento nostalgico dei ricordi, ora assidui compagni del tramonto, che porta bagliori di giorni lontani.
L’udito percepisce rumori di strade affollate, di bimbi irrequieti, ma l’occhio abbraccia solitudine e vuoto sui muri delle antiche case. Rintocchi di campane segnano le ore e rammentano il tempo che sarà, proprio come la neve che copre ciò che è stato per altri domani.
Così, ogni lirica diventa un simbolo. Il fuoco, la Pasqua, i freddi marmi delle desolate dimore, lo sguardo toccante di un uomo ormai solo, le foglie caduche, un amico, la giovinezza, sono i motivi sentimentali per dare uno sguardo al domani, fin dove il destino lo consente.
Sobria e pacata, la silloge si snoda in un sereno rivivere che diventa importante proprio perché c’è stato, sufficiente per andare ancora…oltre!”

                                                                                    N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                    Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Profilo dell'Autore

Mazzoncini

Mazzoncini

ACQUA DI FONTE
(Poesie)

di Marcella Mazzoncini
(Pistoia)

Procuratrice dei Micenei
 


…Nel raccolto silenzio della sua nostalgia, la poetessa ascolta la voce degli anni e rivive le immagini che raccontano i mille viaggi della sua vita e che accompagnano il suo cammino.
Ora che c’è tanto spazio per i ricordi, si sofferma sulle cose per coglierne ancora la bellezza e per dimenticare il suo destino.
Gli affetti perduti, custoditi in dimensioni spirituali, suggeriscono vie verso altre esistenze, là dove è possibile incontrarsi ancora  mentre l’attesa diventa pace e la poesia si fa dedica all’amore, unica verità che infrange le catene del tempo.
Ogni attimo presente è ricordo del passato in un susseguirsi di immagini poggiate sugli istanti del tempo, ultimi di quello che fu e primi di quello a venire, per un’attesa che pur interrogando il futuro, si compone nella delicatissima rivisitazione del vissuto per come doveva o non doveva essere.
Il tutto nella costante presenza di un Dio che annulla la solitudine, dà sapore all’eternità e custodisce anche ciò che non è stato e mai sarà!

                                                                                                                          N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                                                         Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Profilo della Poetessa


Bizzarri

PER SEMPRE
(Poesie)

di Otello Bizzarri
(S. Benedetto del Tronto - AP)

Procuratore dei Micenei

Ed. 2004


 Affascinato dai molteplici aspetti della natura, offerta all’uomo come splendido dono divino, Bizzarri indica vie sublimi e incantate sulle tracce di altre esistenze che attendono il tempo del dopo, infinito e immutabile, dove unica misura è l’amore che irradia eternità.
Il tempo, che per il poeta ha il solo volto del passato, riprenderà a scorrere in un sogno che abbraccia orizzonti sconfinati dove ogni fantasia si avvera senza più solitudini e malinconie, dove quest’amore si tramuta in presenze celesti che popolano albe dorate e tramonti dolcissimi, mare, boschi, ricordi e stelle, che raccontano l’attesa di fede per giungere a ciò che avverrà.

Così, l’ispirazione dell’Autore si concretizza in una prosa poetica che pure comprende ritmi lirici descrittivi di ampio respiro, volti a cogliere le propensioni del cuore alla vita ed al ricordo di una passione infinita, alle soglie di un tempo che con la poesia canta amore, a misura del proprio destino!
                                                                                  N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                 Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Profilo dell'Autore
 


Incerti

SUSSURRI
(Poesie)

di Marco Incerti
(Carrara)

Accademico dei Micenei

Ed. 2004


… Il sicuro rifugio del sogno è lì, ispirato da una realtà malinconica che condiziona la vita interiore del poeta.
Parole, quindi, che si perdono senza eco in direzione dell’anima, a portare altri supporti di conforto a questo mondo ideale e solitario che attende, in una eternità che tramanda palpiti d’amore già scanditi, unico modo per dare un tocco infinito a ciò che è già stato, ora che è tutto lontananza.

È poesia d’amore, milioni di attimi che scorrono su una linea interminabile come stelle remote catturate dal cuore che per custodirli diventa universo, natura, acqua, vento, sole, abissi del mare e rugiade, per ricomporli in versi e dare un senso all’esistenza, alla sua umana condizione, alla fantasia, agli affetti più cari ed anche alla fede, dipinta d’azzurro come gli occhi di chi seppe dare felicità, una volta, tanto tempo fa.
Il futuro è racchiuso in un sospiro, un attimo di quiete apparente, prima di intraprendere altri passi in questo sogno che vince l’impossibile e lo riduce a semplice sussurro, così come fu la prima volta!

N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Zagaglia

Fantasie,
immagini ed affetti...
(Poesie)

di Clara Zagaglia
(Castellazzo Bormida-AL)

Senatrice dei Micenei

Ed. 2004
 


...Quando la poesia diventa commozione, nessuna solitudine può essere vissuta come tale; il mondo è tra il sentimento e la realtà meravigliosamente trasfigurata, ai raggi del sole e della luna, al cinguettar degli uccelli, al battito sereno del cuore che avverte presenze sublimi.

Tutto diventa mito incorrotto al segno dell'amore e del magnifico miracolo della natura, che nei versi della poetessa diventa canzone cantata con gli accordi della fede e della speranza, stupita dai sogni e dai ricordi ancora splendenti come stelle nel mare della vita, quando tutto diventa dono di un Dio, in perfetto equilibrio, senza più bisogno di un perché e senza più tramonti!

N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
Presidente e Rettore Accademia dei Micenei
 

Profilo dell'Autrice


Porro


 


OLTRE LA SOGLIA
(Poesie)

di Michela Porro
(Rapolano Terme-SI)

Ed. 2004
 


…Desideri come fantastiche apparizioni che si dileguano nelle incertezze e nelle illusioni della vita, fermano anche il tempo intento a disegnare immagini che serviranno al domani.
Intanto, la poetessa segue una luce nella nebbia per incontrare la sua ombra e la sua anima, in compagnia dell’amore che è malinconia, ma che si fa invocazione e intravede accadimenti plausibili che scorrono come acque di un fiume che conosce la sua foce.
Romantica e irrequieta, ascolta le immaginazioni che gridano il suo nome e invocano la ragione per fugare paure, solitudini e ambiguità, così che tutto diventa attesa e ricordo, ma anche invenzione di incontri sublimi per altri percorsi appaganti, senza più timori e senza follie per due sguardi che finalmente si incontrano.
Poesia fatta di simboli che si dipana in una surrealtà che attingendo dal vero si snoda in rappresentazioni cariche di vitalità e di forte fantasia, nelle quali trova sicuro rifugio il suo sentire, finché il tempo, riprendendo a scorrere, suggerirà la soluzione di tutto.
“…Troverò sollievo in quel tepore / e le mie fantasie si smarriranno nella tua immensità.”.
                                                                                   N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                  Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

 

Scali

DOVE?
(Poesie)

di Gianfranco Scali
Senatore dei Micenei
(Rapolano Terme-SI)

Ed. 2004
 


“... Scali indaga sull’universo “Uomo”, sui quotidiani atteggiamenti, su ciò di cui lo stesso uomo si sente depositario, sul vero e sul falso, sulla fede e sul Dio dell’Umanità, sui veri perché della vita e su ciò che il destino ci riserva.
Ciascuna lirica è preceduta da un preambolo, una sorta di domanda-risposta che diventa tema di un indagine esistenziale rivolta a dedurre allocuzioni poetiche e filosofiche per collocare in una precisa dimensione l’esistenza, alla luce di una creazione che continua, per entrare in sintonia con l’anima del mondo e giungere a Dio, oltre ogni religione.
Scali percepisce l’armonia delle cose, se ne sente parte come unità operante in un preciso progetto evolutivo. E’ smarrimento in questo continuo mutare, davanti ad altari che ignorano la storia nell’illusione di essere depositari di tutta la verità.
E’ silenzio che attende, che scruta le nostre minuscole certezze e le colloca nel monotono ripetersi del tempo, ma è anche certezza di ritrovarsi, prima o poi, e riconoscersi come entità che sa indirizzare i suoi passi a dispetto del fato, per evitare che la morte segni la fine di niente.”
                                                                                                                          N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                                                      Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Bevilacqua

IL CIELO NEL TEMPO
(Poesie)

di Rosario Bevilacqua
(Crotone)

Accademico dei Micenei
 



Momenti di speranza perché il mondo ritrovi la pace, ansia per chi vive nella paura, nella tragedia di guerre fratricide e disumane, dolore per l'uccisione di tanti innocenti il cui sangue irriga le strade del inondo, fiducia in Dio che non può abbandonare le sue creature per cui ha dato la vita per riscattarle dal peccato, emergono dai versi semplici, incisivi, profondi di significato, espressivi delle sue poesie.
La sua mente e il suo cuore, illuminati dalla fede, in ogni creatura, anche inanimata, sanno vedere l'orma del Creatore, la sua potenza, la sua presenza, che parlano all'uomo con l'ordine meraviglioso e le bellezze che esistono nel creato.
Il desiderio che traspare da ogni suo scritto è che l'uomo si rammenti di essere stato posto sulla terra per renderla sempre più bella, più ordinata, più pacifica secondo i voleri di Dio. Cantore delle umili cose, invita tutto il creato perché lodi e ringrazi il Signore che ha donato tutte queste cose belle per la felicità dell'uomo se dal visibile saprà cercare l'Invisibile, che è Dio.
                                                                                                        Francesco Bevilacqua

Versione Integrale

Profilo dell'Autore
 



Ghilardi

TRA TERRA E CIELO
(Poesie)

di Edda Ghilardi Vincenti
(Bergamo)

Accademica dei Micenei
 



... È il tempo, inalienabile e fuggevole, che crea confronti lirici e contrasti romantici tra ciò che è e quello che è stato. Tramonti e gocce di pioggia portano apparizioni del vissuto nella favola della vita che diventa leggenda riletta dalle pagine della memoria. Ora è il silenzio che parla con il sibilo del vento ed il profumo dei fiori; sere incantate, dipinte di magia, ripopolano sogni a guardia dell’anima per l’incanto dell’infinito, per varcare ogni umano orizzonte nei giorni ancora da vivere.
In questa silloge, Edda Ghilardi Vincenti si rivolge alle stelle, al sentimento dell’universo, al mito riflesso dal mare, alle pietre levigate dalla risacca, agli incantesimi della notte, alle nubi, figlie del cielo, al giardino fatato dell’infanzia, allo scorrere dei giorni ed a ciò che svanisce, per catturare i segreti custoditi nei silenzi misteriosi dell’anima e dei sogni e sublimare il senso di ascesa verso un’altra realtà, anch’essa parte del meravi-glioso dono che è la vita.
Limpida e genuina, la sua poesia scorre nei fluidi ritmi, componendo velature di malinconia che riflettono luci sommesse come quelle di un interminabile tramonto…
“Ora solo di una tenue / luce rosa e d’ambra / è colorato un cono di cielo / il resto è trasparenza di blu…”
                                                                                    N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                     Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

 

 

Palmieri

HUMANAE LITTERAE
(L'amore principio primo)

di DONATO PALMIERI
(Castrì di Lecce)

Procuratore dei Micenei

Ed. 2005


Poeta del silenzio e della solitudine, Palmieri vaga nel suo mondo interiore, su isole fatte di amore sublime, su mari solitari, seguendo rotte dimenticate e nebbie che avvolgono nostalgie, paure e attese impossibili, lì dove nulla accade.
Egli cerca e si cerca tra speranze e chimere, fantasmi e fantasie, e invoca amore che brilli su quel mare sconosciuto, per condurlo sui sentieri della speranza, fino al suo Dio, Signore dell’universo.
Interlocutore di se stesso, ascolta le vibrazioni del cuore interpretandole come segni inconfutabili di un misterioso andare; dialoghi tra il suo spirito e le sue emozioni nel vortice del tempo, dei sogni, di impalpabili atmosfere notturne, di albe splendenti, di occhi luminosi, di angosce non rivelate e di stelle, fino a dare volto al suo dolore inspiegato che gli consente di avvertire presenze eteree di altri mondi interiori.
Quello che più emerge è l’attesa, l’invocazione di un qualcosa, di un qualcuno che riempia la sua solitudine, che gli consenta di vivere, anche un solo istante così intensamente da annullare tutto ciò che è stato prima.
Basterebbe un sorriso, come promessa di nuovi cieli e di nuovi orizzonti.
Per Palmieri, tutto è fonte di amore, ma tutto appare irraggiungibile, ostacolato da ansie impenetrabili che richiedono altissimi parametri di purezza e di spiritualità.
Eppure, scrive il poeta, basta il sorriso di una stella, un battito d’ali nel mattino e un giovane sguardo d’amore.
Quante ricchezze nel cuore, ma nessuna capace di compensare il desiderio d’amore, così che il suo mondo diventa lo splendore di una notte chiara dominata dal silenzio, ma senza quella luce d’amore che illumina tutto, per il resto della vita.
…Forse esisto per nessuno se non per Te, o mio Signore Dio…”; “…Quando piangerò l’ultima volta, Signore, io Ti chiedo di diventare soltanto il clown dell’Anima Tua…” e la poesia diventa preghiera, attesa pessimistica di un passaggio finale in un altrove che non conosce malinconia, dove si concludono incontri e ritorni.
Riferendosi alla consapevolezza di se stesso, delle proprie azioni e dei propri scopi, ma anche al sentimento che ha dei valori morali e del suo criterio di giudizio del bene e del male, mantiene il suo dialogo con se stesso e con il Signore, sentendosi vittima privata di una semplice carezza, nato suo malgrado, in un mondo ostile, infelice e senza fede. Ancora il Signore, dunque, come ultimo inno alla vita, come conclusivo miracolo d’amore, in un quotidiano fatto di lacrime.
“…Ed alla prima stella della sera, già balugina l’ultima speranza della pace eterna…”
                                                                       N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                        Presidente e Rettore Accademia dei Micenei

Profilo dell'Autore
 

Santonocito

LUCE
ALLA TUA LUCE

di Ferdinando Santonocito
(Massarella-FI)

Senatore dei Micenei

Ed. 2006


Attraverso ritmi dolci e sereni, il Poeta rivela con delicata armonia i moti interiori dell’anima che, legata a Dio da sentimenti e passioni di elevata intensità, apre le porte del proprio mondo spirituale in un atto di grande fiducia.
In un susseguirsi di immagini e di colori propri dell’uomo di Dio, si inseguono le più alte intuizioni, dove la fede dice dialogo, la speranza annuncia l’approdo e la carità canta la vera vita.
Vedere l’invisibile, scorgere l’orizzonte attraverso le vicissitudini della storia, personale e non solo, fino a giungere oltre la soglia del “già” e pregustare il “non ancora”, cammino arduo e imprevedibile, pieno di volti e di suoni familiari, segno di vita e di vera esistenza.
La parola, quella sublime che travalica le umane aspettative, rischiara il senso di ogni verso cantato, rivela l’ineffabile contenuto di un cuore che pulsa d’amore, protende all’immagine del divino che acquista natura incarnata e dimora nelle contrade più umane della poesia, infondendo il senso del prodigio che fende il buio dipanarsi degli eventi.
Un pellegrinaggio da sempre intrapreso, un viaggio mai concluso, dove il viandante anela alla casa del Padre e lungo il cammino non può tacere le meraviglie del suo Signore. Il poeta, aspirando al talamo dell’universale riconciliazione, non può tacere il miracolo grande del sacrificio d’amore che rifulge nei cuori di coloro che cercano Dio e, con l’amore che è più che voce, ne canta la gloria e la magnificenza, vera profezia sulla sponda dell’eternità.
                                                                            N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                           Presidente Accademia dei Micenei

Versione Integrale

 

Spaggiari

CANTI D'AMORE
(Poesie)

di GIANNI SPAGGIARI
(Bagnolo-RE)

Senatore dei Micenei

Ed. 2007


Il poeta rivela, passo a passo, delicatamente e senza sterili ricercatezze, tutto il suo fervore artistico attraverso una serie di immagini e riflessi, tutti protesi al canto dell'amore.
Musa ispiratrice o irraggiungibile meta dell'anima, tutto ruota attorno ad una figura che sa di intangibile ed etereo, dal volto angelico, a volte perfino mistico, dove desiderio e pudore si intrecciano in un armonico ricamo.
Ritornano sovente i temi dell'inquietudine e dell'attesa, dell'euforia e della speranza.
La calda giovinezza dell'amore umilia ed esalta l'animo inebriato, e ritornelli, dediche e omaggi, schivano con generoso sacrificio, un tempo che passa silenzioso e arcano.
Le parole trascendono il loro significato, vanno oltre le discrete richieste del tenero innamorato, rivelando attenzioni sempre deste ad ogni minimo segno di risposta, mostrando come la quiete ancora attesa, irretisce ogni espressione artistica.
Anticipo di fiducia e sfoggio di fedeltà, presenza tenace e riflessione sempre desta, dichiarano un roveto che canta le sue spine, dicono del triste giorno che si spegne per dar vita agli anni.
Sorgente sempre zampillante, il cuore entusiasta d'amore è tutto, il suo principio e la sua fine, ogni stagione e ogni tempo, ogni stato d'animo e condizione fisica, ogni pensiero, parola o lettera. Questa è l'opera dell'artista, un fiume rigonfio di ispirazione che ha trovato campi aperti e sterminati nelle pagine bianche di un libro, dove riversare le sue acque più impetuose ammirando l'impenetrabile svolgersi degli eventi più inattesi.
                                                                           N.H.P.S. Cav. Michele Alemanno
                                                                           Presidente Accademia dei Micenei

L'AMORE

Il tempo scorre silenzioso,
e nel cielo stellato risplende
la luna nuova
che rivivo intensamente nella sua
luccicante, magica bellezza.

E' come la luce del cuore
sempre accesa,
colpo d'ala della emozioni
che a volte il vertiginoso
ritmo della vita sembrano spegnere,
a volte incendiare.
(Solo) l'amore regola / riscalda / rinsalda.

Nel mormorio dolce dello Zefiro
una rosa
fiorisce pochi giorni,
l'ape laboriosa vive un attimo…..
Ma l'amore vero
non ha mai fine.