GIUSEPPE DEL MEDICO
(Massa)
Procuratore dei Micenei

IL DIORAMA DEL MONDO 

La misteriosa curva
del silenzio,
che, in se stessa riavvolta 
come un cavo,
genera un cerchio chiuso 
senza luce.
Mille sentieri di pietra percorsi
con il fardello del dolore 
umano.
Sospiro di profumo che dai fiori 
proviene,
come schiuma dalle onde. 
I segni grevi, che la vita 
ha inciso
nel cuore, come rughe 
nella pelle.
Mesta serie di foglie 
cadenti
su un tappeto tessuto 
coi rovi.
Sono i tempi ansiosi 
di un dramma, 
consumato
nel diorama del mondo.


“Dolore è "il diorama del mondo" poichè si fa "cerchio chiuso/ senza luce", entro cui percorsi "di pietra" segnano l'umana indifferenza. L'esistenza non può che incidere "segni grevi", cadute "su un tappeto tessuto/ coi rovi".
E' l'eterna riproposizione del dramma esistenziale che Giuseppe Del Medico esprime in versi dall'andatura lenta, di mestizia.”
                                       Antonietta Benagiano