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MARIA ROSA GELLI (Genova)
Senatrice dei Micenei
LA MIA VERITA'
Sento il caldo sapore della nostalgia
e se essa ha un colore
sarà quello dei tuoi occhi d'ambra e miele,
e se essa ha un profumo
sarà la scia della tua presenza
che sempre inseguo quando non ci sei.
Irraggiungibile
sei ancora più dolorosamente caro.
In questo istante io non esisterei senza te.
La mia anima nei tuoi gesti amati.
Le mie parole,
dolci complicità che si intrecciano
a carezze immaginarie
vorrebbero esserti canto d'amore,
nenia per cullare i tuoi silenzi.
Invece si arrestano,
arretrano impaurite, si fanno di ghiaccio
e i loro frammenti scendono nel cuore
portandovi il gelo del silenzio.
Imprigionate a fior di labbra
non riescono a farsi suono.
Potessi sussurrarle...
potessi gridare "Ti amo''.
Ma è soltanto il silenzio
a restituire l'eco della mia voce.
“L'assenza della persona amata si fa in Maria Rosa Gelli nostalgia, richiamo dell'immagine cara nei colori e profumi avvertiti proustianamente. E' una realtà irreale da accarezzare, cullare con nenie. Nella immaginazione può avvenire quanto, in una realtà prigione del sentimento, è silenzio. Ma l'audace grido d'amore ritorna soltanto come eco della propria voce.”
Antonietta Benagiano |