MO.I.CA. - Movimento Italiano Casalinghe
Sede Regionale: Taranto

 

 



XX PREMIO LETTERARIO MOICARTE 2010
 Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa
 "Maria Scarcella Padovano"
XX edizione

 

Patrocinio:

Segreteria del Presidente della Repubblica - Comune di Taranto - Provincia di Taranto - Provincia di Bari Regione Puglia Comune di Castellaneta - Accademia Internazionale dei Micenei


 

La cerimonia di premiazione si è svolta l'11 dicembre 2010 nel Park Hotel di Taranto.Giunto alla XX  edizione, il Premio è intitolato a “Maria Scarcella Padovano”, critico, artista, docente di disegno e storia dell'Arte, figura di spicco nel panorama della Cultura Jonica, allo scopo di tramandare la sua memoria, quale operatrice culturale impegnata ad individuare e far emergere i talenti artistici degli allievi.
Promosso dalla presidente regionale del MO.I.CA Rita Scarcella Blasi.
In occasione del XX anno di attività del MO.I.CA Puglia, ha presenziato la cerimonia  la presidente nazionale del Moica Tina Gallinari Leonzi.


 


Si è quindi celebrato il XX anniversario del Movimento Italiano Casalinghe con la presentazione dell'annuario 1990-2010  che racconta l'attività culturale del MOICA negli ultimi venti anni.
Il prezioso volume è stato curato dalla Rita Scarcella Blasi, Teresa Gentile e Giuseppina Gravina.

Rita Scarcella Blasi Presidente regionale

Nel corso di questi venti anni ho cercato sempre di sollecitare le socie a prender coscienza che le casa­linghe sono la roccia su cui si edifica la famiglia in quanto hanno il ruolo di trasmettere la vita, le tra­dizioni, la cultura, i valori e sono persino il pilastro dell'economia familiare ma anche nazionale. Oggi la loro attività non è più limitata al lavoro domestico, sia perché si è aperta a orizzonti nuovi, dove con il lavoro manuale si combina felicemente l'impulso alla ricerca, alla conoscenza, all'approfondimento, sia perché del movimento fanno parte categorie di laureate: manager in casa e professioniste fuori. È così sconfitto il vecchio clichè che alla casalinga veniva affibbiato e la donna ne viene fuori rinnovata, efficiente, attiva in ogni settore della vita privata e pubblica, compiendo un notevole salto di qualità.
Ma le donne hanno il ruolo umanizzante di crescere i figli ed educarli, assistere gli anziani ed occuparsi del be­nessere di tutti. Ho tangibilmente dimostrato, con innumerevoli eventi organizzati, con molti temi affrontati, con tante iniziative promosse che hanno spaziato dalla letteratura alla medicina, alla scuola, all'economia, alla le­gislazione... che tutte loro possono ampliare questa loro missione ideando e partecipando attivamente a nume­rosissime azioni sociali per poter sempre meglio diffondere i concetti di associazionismo e rendere più comprensibile il valore insito nel "fare insieme".
È stato per me entusiasmante dar giusto valore alla creazione letteraria ed artistica; considerare la famiglia in­negabile cellula sana della società; rivalutare la dignità insita in ogni donna e sollecitarla ad esprimere i propri talenti repressi riconsiderando sempre l'enorme valenza insita nell'essere custode privilegiata del seme della vita. E spesso mi sono commossa quando ho visto le socie crescere ed affermarsi nel sociale ponendo a frutto i propri carismi (poesia, narrativa, artigianato, pittura, ricamo) e nelle loro "competenze" giuridiche, sociali, critiche...) e non mi hanno mai delusa.
Ho cercato di mantenermi equidistante e coerente con gli obiettivi, senza mai scostarmi dalle abitudini del territorio, dal carattere e dalle naturali inclinazioni e competenze di ogni socia. Ho portato avanti, di comune ac­cordo con le Coordinatrici delle altre sezioni Moica pugliesi, un proposito d'istruzione permanente. Mi sono en­tusiasmata a coordinare sillogi di socie ora forti, ora fragili, ora crepuscolari ma pronte ad affrontare le difficoltà del quotidiano e che con la poesia sono riuscite a dar corpo all'archivio della loro mente, a riannodare eventi e vi­cende, a sostenere la tradizione, a far rivalutare il vernacolo e soprattutto a proiettare ineludibili principi morali nella costruzione del futuro. Con i loro scritti e con le opere d'arte molte donne si sono rivelate maestre nell'arte dell'introspettiva e nell'osservare le laceranti contraddizioni del mondo esterno.
Ed è così che hanno preso quota voci di donne con le proprie storie e fragilità per poter codificare le voci del cuore e segmenti di "tempo perduto" e comunicare il loro bisogno di amicizia ed amore, facendosi portatrici di un processo di crescita spirituale e, denunciando le aridità umane, regalandoci illusioni e tenerezze di donne scon­fitte ma non vinte dalle avversità dei percorsi esistenziali e sempre capaci di lanciare appelli volti al recupero dei valori familiari e della solidarietà (diario poetico di Anna Trentini, Raggi d'Amore di Elena D'Arcangelo, ecc.).
Altre voci maschili e femminili si sono poi levate per esprimere malesseri ma anche speranze, squarci di vita felice, ricordi d'infanzia. Ci hanno poi sorpresi le giovani leve con tanti stralci autobiografici che riflettono in pieno la crisi generazionale, la fatica di crescere, la nostalgia del passato il timore del futuro e l'insofferenza al pre­sente. C'è qualcosa che unisce tutti i poeti e scrittori che abbiamo avuto la fortuna di incontrare ed apprezzare durante 120 anni del nostro concorso letterario: è la presenza corroborante, arricchente, carismatica dell'amore.
E l'Amore è stato il sentimento caratterizzante del nostro team di lavoro MOICA, non mi soffermo sulle singole persone, poiché, presa dall'emozione, potrei dimenticarne qualcuna. Ringrazio tutte le donne "meravi­gliose" che hanno saputo starmi vicine con incredibile devozione, pazienza, amicizia, affetto. Hanno contribuito con fatti ed idee a realizzare moltissime iniziative, mi hanno sostenuta nei momenti di stanchezza ed in particolare quando è venuta meno la "roccia" della mia esistenza: il carissimo Mimmo.
E tante di loro, ancor oggi, pur tra tanti problemi familiari o di salute sono ancora, come sempre, accanto a me nella non semplice organizzazione del ventennale. Ho sempre condiviso uno dei pensieri più luminosi della Presidente nazionale Tina Leonzi: "Quanto più le donne diverranno migliori, tanto più sapranno come aiutarsi tra di loro e come aiutare gli uomini a crescere in umanità ed il mondo più che addestrare i più giovani alla guerra, imparerà a renderli sempre più creativi, più sensibili ai buoni sentimenti e perciò migliori con questa ricchezza l'Umanità potrà costruire il suo futuro". In questi 20 anni è stata questa la filosofia moichiana che ha illuminato i nostri passi.

In occasione del ventennale del MOICA, la Presidente Rita Scarcella Blasi ha ricevuto una medaglia d'onore 
dal Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano.

 
La cerimonia si è aperta con  l'inno di Mameli dei "Giovani Talenti" diretti da Vanessa De Giurolamo, per la ricorrenza del 150° dell'unità d'Italia.
A presentare Angelo Caputo, che ringrazia tutti gli sponsor e quanti hanno sostenuto la Manifestazione , tra i quali il direttore del Park Hotel.
Ringraziamenti a nome di Rita, anche il dott. D'Alessandro, sindaco di Castellaneta, il dott. Palazzo, sindaco di Martina Franca, Angela Maggipinto, pittrice, Nella Di Trizio, pittrice, le socie Elsa Mairo e Pima Altavilla.

Con il suo intervento la Presidente Nazionale del MOICA dott.ssa Tina Leonzi  ha posto in
risalto l'operosità del Movimento sul territorio nazionale.

LA GIURIA:

Rita Scarcella Blasi - Presidente
Paolo De Stefano - Preside - Docente Universitario
Teresa Gentile - Oper. Culturale Giornalista
Enza Sibilla Carrino - Artista - Cronista d'Arte
Antonietta Benagiano - Scrittrice, docente
Angela Mastronuzzi - Preside - Scrittrice
Enzo Risolvo - Oper. Cultura Popolare - Poeta
Pina Altavilla - Segretaria - Poetressa

Paolo De Stefano si è soffermato sull’importanza del Premio, sul perché è dedicato a Maria Scarcella Padovano e su quanto sia stato grande il merito di questa donna nell’aver lasciato al­la città il ricordo e l'esempio del suo credo.
Nel porre in rilievo il grande impegno della giuria, ha fatto riferimento all’opera pittorica “Sacra maternità” dell’artista Enza Sibilla Carrino, un inno alla maternità, un’esaltazione della donna nella sua funzione primaria.

 

Nel suo intervento la Procuratrice dei Micenei, Scrittrice Prof.ssa Antonietta Benagiano, dopo aver porto il suo cordiale saluto, ha ringraziato tutti i partecipanti al Premio, in modo particolare le Scuole, il Dirigente Prof. Stefano Milda del Liceo Classico-Scientifico “De Ruggieri” di Massafra e la Coordinatrice Prof.ssa Maria Carmela Pagliari per la fattiva promozione culturale che ha prodotto l’ampia partecipazione dei ragazzi, ponendo altresì in rilievo il valore formativo, anche sul piano umano, di una scrittura al di là di quella scolastica, aperta alla comunicazione nella difficile società contemporanea dove il soggetto adolescente vive talora pericolosamente la propria solitudine interiore. Ha poi enucleato i temi trattati ed evidenziato le belle capacità dimostrate dai ragazzi nel rendere liricamente e in prosa tutto un mondo di affetti, la loro meditazione sull’uomo, sulle problematiche attuali. E’ emersa una gioventù molto distante da quella rimbalzante dai media, una speranza per la società futura.
In fase di premiazione ha letto il pensiero recensivo per ciascun premiato. 

 

Antonietta Benagiano
Procuratrice dell'Accademia dei Micenei

 

Opere sono state lette da Rossella Mallardi.


I premiati:

Poesie adulti:

classificati:

1) Fumarola Norma (Ti cerco)
2) Guidato Francesco (Le rondini e lo studente), ex aequo: Damiano Leo (Le pietre del sud)
3) Natale Cesare (Rimini), ex-aequo: Antonio Saracino (E' sbocciata una rosa)
Premio della presidenza: D'Arcangelo Elena (Tenebroso inverno).

Altri premiati:
Buonarota Natale, Carabella Marianna, D'Aprile Maria Caterina, Erculeo Dora Bottiglia, Lippolis Anna, Manzari Filomena, Trani Rosanna, Stranieri Olga.

Racconti inediti adulti:

1) Ninfole Daniele (Largo Capuana);
2) Lelle Daniela (Un giorno ci rivedremo) ex aequo Carella Luigi (Invito),
3) Siddi Margherita (Un spazio senza tempo) ex-aequo Matteucci aira Mirella (Il segrato di Giusy).

Altri premiati:
Antogroli Giuliano, Benedetto Cosimina, D'Amicis AIessandra, Mortillaro Daniela, Occhinegro Cosimo, Taranto Marisa, Venneri Rosanna, Zanghi GIuseppe.

Poesia inedita in vernacolo:
I) Vozza Basile Anna: ( Sto­ria da 'na vacanze) - Ex aequo Chiarelli Luigi (Jndre 'O yose)
2) De Vita Alessandro (Le nozze
d'oro) - Ex aequo Vinci Rosa Maria (Sta lluciescie)

3) Schiavone Attilio (‘A casalinghe) - Ex aequo Fumarola Antonio Mattino (Tarde).

Sezione studenti

I Premiati sez. Poesia inedita

1) Cusscito David: (Gocce)
2) Mosca Alessandro (Ho tempo)
3) Castellano Luciana (La strada senza fine)- ex-aequo Granata Francesco (Noa).

Altri premiati
Chiefa Michela ( Noé); Montemurro Alessia (Grigio); Mottolese Nicola (Ricordi); Scarano Alessandra (Lirnitatamente limitati)

Racconti inediti (studenti)
1) Sportelli Lucia (Vi racconto la mia vita)
2) Taccardi Rita (Primo grande amore)
3) Ricca Silvia (Diario di un famoso musicista).

Altri premiati:
Balestra Francesca (Il peso della celebrità); Sorn Federica (Confessioni al figlio.

Sezione poesie inedite studenti - da altre scuole:
Liceo  Aristosseno - Taranto
1) Todaro Francesco (madre)
2) Fornaro Davide (l'amore é e non si crea)

Racconti inediti:
l) Loffredo Marianna (Un Papà in fuga)
2) Palmisano Francesca (Giallo all'Orfeo)
3) Catapano Margherita (Padre E Divo)

Scuola Media C. Battisti
1) Latanza Gianluca (L'auto).

Rita Scarcella ha premiato i fratelli  Gaspare, Gianfranco e Annamaria Cardamone, di Studio 100, per la loro disponibilità.