Antonietta De Angelis 
Del Medico
(Reggio Calabria)

ECO LONTANA 

Quando questo nostro tempo
sarà un'eco lontana
Quando i fiori ricorderanno con nostalgia
i primigenei colori della natura
e le specie
o ippogrifi meccanici
viaggeranno dalla terra alla luna
questa coltre nera
che opprime
soffocherà ancora la terrà?

 

Dal Concorso Internazionale
di Lettere ed Arti OGGIFUTURO
Sessione 2007

 

 

 

 

 

 

 

Pesca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brunelli

GIUSEPPE ANTONIO BRUNELLI
Accademico dei Micenei

(Firenze)

DOV'È IL MIO FUTURO?

Atei e credenti
sono accomunati da stupore
e bellezza del cosmo.
Quattordici miliardi
ha di anni
e i primi quattrocentomila
di quegli anni
nel cosmo furono al buio.
Sfolgorò poi per sempre
la luce
in galassie innumerevoli.

Nei più lontani spazi
viaggiano ora
telescopi astrali
notizie nuove fornendoci
ed insperate immagini.
Oggi soltanto
possono gli astronomi dire:
"La matematica è
un'invenzione che
ci fa comprendere
il creato!"

L'intelligenza
di quest'universo
è Dio?
Sì, credo in Lui.
Senza Timore
agli uomini fratelli dico:
"Anche il nostro futuro
è in Dio Signore".

Dal Concorso Internazionale
di Lettere ed Arti OGGIFUTURO
Sessione 2010


 

 

 

 

 

 

 

 

 

DIMITRIS P. KRANIOTIS
Accademico dei Micenei
(Larissa, Grecia)

FICTITIOUS LINE 

Smokes
of cigarettes 
and mugs 
full of coffee, 
next
to the fictitious line 
where the eddy 
of words
leans against 
and nods, 
wounded,
to my silence. 

 

IDEALS

Snow-covered mountains, 
ancient monuments,
a north wind that nods to us, 
a thought that flows, 
images imbued
with hymns of history, 
words on signs
with ideals of geometry.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROSALBA MASONE BELTRAME
Senatrice dei Micenei
(Milano)

I MESSAGGERI DI DIO

Una esigenza del cuore 
rispettare ogni cosa 
non calpestare 
mai niente e nessuno 

Nel nostro rispetto verso il Creato 
noi i messaggeri di un Dio 
Creatore e Padre 
Noi suoi preziosissimi figli 

Il nostro atto di fede nella Sua verità 
in ognuno parli e risieda 

Immenso il Suo Amore 
Sincero il nostro trasporto: 
che vibri sempre dentro di noi 
nei nostri gesti nelle nostre parole 

Nel nostro quotidiano vegliare 
Splendano lieti gli occhi 
come fiaccole accese 
che illuminano 
l'insensata sorda oscurità 

Lui: la nostra Vita: 
passato presente e ... futuro 

Nella Sua Resurrezione
la nostra Vita immortale:
l'appagamento del nostro 
inesauribile 
bisogno d'Eterno 

Una inalienabile esigenza del cuore

 

 

 

 

 

Conserva

ANTONIO CONSERVA
(Ceglie Messapica-BR)

 

DISPERATE LACRIME D'AMORE 

Dov'eri quando ti chiamavo con silente voce 
Dov'eri quando gridavo il mio amore 
Dov'eri nella mia solitudine 
Dov'eri nella rabbia soffocante 
Dov'eri nel bisogno di conforto...
di parole d'amore 
quando la mano si allungava a te 
quando il pianto d'amore singhiozzava 
quando la vita si spegneva 
quando morivo .... dov'eri
Non c'eri... nello scoraggiamento sbigottito
cosa volevi oltre la vita 
perché non salvare la ragione... 
equilibrando la follia 
in accarezzevoli parole d'amicizia... 
Chiedo nella confusione 
cosa cercavi nell'abbandono 
turbandomi risposte non trovo... 
un tempo mi amavi dove sei ora... io non ci sono 
non potrò che rispondermi dov'eri?

 

 

 

 

 

 

 

 

Mollo

ANTONIO MOLLO
Procuratore dei Micenei
(Napoli)

 

MIO PADRE

Come una quercia
taciturno e forte, 
era mio padre. 
Volto segnato da rughe
scavate dal vento e dal sole. 
Occhi velati da malinconia
di una infanzia negata,
di una gioventù, in terre lontane
vissuta di fame e di lavoro.
Sereno lo sguardo
che calma infondeva e coraggio.
Forse... non aveva mai sorriso...
ed io pensavo che... fosse eterno
mio padre,
taciturno e forte
come una quercia.

 

 

 

 

 

 

 

Esposito Luigi

LUIGI ESPOSITO
(Roma)

 

NOTTE DI PLENILUNIO

Ti loderò stasera per le bianche 
ombre di perla seminate intorno 
sull'erbe, sulle case, sulle fonti, 
sul mondo intero illuminato a giorno 
come a una festa di letizia, notte 
di plenilunio. C'è il silenzio vivo 
della campagna, palpitante, ansioso, 
con qualche strillo stridulo di grillo, 
qualche verso di gufo solitario, 
qualche latrio di cane nottaiolo
e la serenità della mia pura 
giovinezza sfiorente a poco a poco 
assetata di gioia avidamente
per la memoria della morte. Ancora 
c'è il desiderio vivo che mi brucia 
di questa chiarità fosforescente, 
pacata, quasi immobile, sottile,
come mi piace, a rischiarare un poco 
questo mio straccio d'anima che è nero 
come parete fonda di caverna.

 

ROSE

C'è un odore di rose questa sera
nella mia cameretta nuda e fredda
colte non so da quale mano: o certo
da quelle trepidanti della mamma
e messe qui sul tavolo, in un vecchio
bicchiere, in mezzo al rovinio di tanti
libri gualciti e fogli polverosi
e pensieri cadutimi di mente
e tra le carte sparsi. Sono rose
fresche, novelle, nate nella nebbia
densa delle albe di settembre scialbo
che vivono ore brevi, di una vita
quasi senza speranza, ché di tanto
sole perduto, di tanto tepore
non hanno che le mia mano che lieve
sfiora i petali belli in agonia.

Dal Concorso Internazionale
di Lettere ed Arti OGGIFUTURO
Sessione 2010

E PARLARE

Rompere un poco voglio oggi il silenzio
che mi circonda come una campana
di vetro nero e pesa e schiaccia e uccide
e parlare, parlare… Non so ancora
neppure cosa dire; forse solo
suoni confusi balbettar che siano
o rantoli o lamenti o urli fiochi
come chino alla bocca buia fredda
d'un pozzo fondo, e attendo che una mano,
la mano immensa di uno sconosciuto,
s'allunghi per ghermirmi avida e sotto
quell'acqua fredda spenga gorgogliando
o i miei lamenti, o i rantoli, o i sospiri.

 

Dal Concorso Internazionale
di Lettere ed Arti OGGIFUTURO
Sessione 2011


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Steiger

FLAVIA STEIGER MAZZUCCHELLI
(Ascona-Svizzera)

DOLCE RE

Torna, amore mio,
torna da dietro
la nuvola
dolce Re dell'Universo.
Passerà la nuvola
ma la stella rimarrà.

Dal Concorso "Oggifuturo" 2010

LA PUREZZA DI UN BAMBINO

Non lasciare mai un bambino 
per strade sconosciute.

IL LAGO ARGENTATO

Come su una pista di ghiaccio 
per piccoli pattinatori
così il mio pensiero a ritroso danza
con movimenti armonici insieme ai miei cari.

Dal Concorso "Oggifuturo" 2012

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reverso

GIOVANNI REVERSO
(Torino)

MUOVERSI!

Muoversi! Col punto esclamativo 
perché diventi un comando.
Un comando da eseguire senza 
indugi, senza ripensamenti, 
senza paure ma con determinazione. 
Il movimento è sempre vita. 
L'azione creata dal movimento 
realizza sempre qualcosa, 
qualcosa che porta a un risultato. 
E di risultati ne abbiamo tanto 
bisogno, sono la prova che non 
restiamo fermi, che non siamo fermi, 
che siamo vivi che ci diamo da
fare per andare avanti e migliorare. 
L'uomo, essere fragile sotto tanti 
aspetti, può contare su una forza 
che trascende le leggi fisiche:
"la forza della volontà" che deriva 
dall'interno stesso dell'uomo,
dal suo animo che possiede una
forza incredibile quasi senza confini. 
E' la volontà si dice, insieme al 
pensiero aggiungo io, che fa l'uomo 
"grande o piccolo". La volontà di 
muoversi e di realizzare se stessi. 
L'uomo è fatto per non restare fermo
ma per muoversi fisicamente e psichicamente. 
MUOVERSI !: A viso duro o sorridendo;
sia in un modo che nell'altro,
significa che, con decisione, stiamo vivendo.

Dal Concorso "Oggifuturo" 2012



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chioariu

Mihaela Dana Chioariu-Topârcea
(Torino)

LA SOLITUDINE 

Sono preoccupata
coi miei pensieri liberi, 
senza parole, senza carezze, 
sperdute nella lontana galassia 
che avvolge la mia solitudine. 

Chiusa nell'anima priva di respiro, 
chiusa nella gabbia della mente, 
insieme col peso e col dolore
di questa solitudine.

Con gli amici immaginari 
in quell'anima si nasconde 
una felicità tanto bella 
quanto insoddisfatta, 
eclissata dalla solitudine. 

Ma il desiderio più ardente 
è vivere questa vita
in dignità e silenzio,
ma ...hmm...in solitudine.

Dal Concorso "Oggifuturo" 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caricato

MORENO CARICATO
(Villa San Giovanni-RC)

Il silenzio invade da mia mente 
Sono sola con l'anima
L'inerzia è solidale con la spirito 
Essa tace
Solo il fruscio del vento 
l'impeto della cascata
il lento scorrere dell'acqua
e sono consapevole di stare tra le cose 
Vado lungo sentieri
tra betulle e rododendri 
Nei viali del nulla
Mi perdo tra mille pensieri che 
sento nascere e svanire 
Insieme al
gusto di sentirti vicina 
la reale sensazione di perderti
II disperato sogno di abbracciarti
Il senso di sapere che ancora sei qui 
infiniti prati ti vedono correre
quasi fanciulla
ed io ad ammirare questa tua allegria 
questo tuo andare senza limiti
Ma….
è solo fantasia |
ho l'anima in tumulto
i cattivi pensieri mi impediscono di capire 
un nodo mi stringe la gola
Non voglio piangere sui ricordi del passato 
esso mortifica il mio presente
Ti sento svanire
Le mie forze sono al limite 
Non ho più tumulti nell'anima 
essa si è chetata
Sono consapevole
che tutto si compie
Le spine sono dentro di me 
L'emorragia mi ha svenato 
Sono con la tua visione di sempre 
Ciao mamma l

Dal Concorso "Oggifuturo" 2012