Romeo Tammaro

Napoli

Procuratore dei Micenei

 


( Da un ritratto di
Michele Alemanno )

                                  1920 - 1999


Nato a Napoli nel 1920, Romeo Tammaro è stato poeta, narratore e filosofo. Commendatore della Repubblica, decorato con Croce di Bronzo al Valore Militare e Croce di Bronzo al Merito Militare, pluriaccademico, ha composto migliaia di poesie in italiano, in lingua inglese ed in dialetto, numerosi saggi, novelle e commedie.

Ha conseguito numerosissimi premi in concorsi letterari nazionali ed internazionali.
Tra i libri pubblicati, meritano particolare attenzione: Storia di una handicappata (Ed. Nuova Cultura - 1985) Il quadrifoglio giallo (Ed. Nuova Cultura - 1986) Il riscatto dei giusti (Ed. Passaporto 2000 - 1989) L’utopia poetica (Ed. Gabrieli - 1993) il canto del paradiso (Ed. Lo Faro - 1993) La poetica opinione (Ed. Ursini - 1994) Il terremoto nella valle (Ed. Lo Faro - 1994) Il misterioso filare di noci (Ed. Ursini - 1995).

Repentinamente scomparso nel 1995, lascia come estrema traccia del suo intenso cammino, la raccolta poetica A lui in fede, edita dall’Accademia dei Micenei nel 1996.

Nel 2003, per la collana "I Micenei - Poeti e Scrittori del nostro tempo", viene diffuso un altro importante suo libro autobiografico "La storia e la memoria", presentato ufficialmente a Napoli.

È allo studio la pubblicazione postuma di un’altra delle sue opere filosofico/letterarie: La mia dinamica matematica - il mio primo amore.


La N.D. Rosa Di Marzo, vedova Tammaro, 
riceve il Riconoscimento solenne all'attività dello Scrittore 
da parte del presidente dell'Accademia dei Micenei
(Plaza Hotel - Villa S.Giovanni - 2005)
   

 

LA NOSTALGIA DI VIVERE  

Al limite delle dispersioni luminose
si notano nella natura il colore
vibrante che abbraccia le onde
del mare all'orizzonte al calore del sole
che nella visuale tutto diventa magico
vivendo felici liberi sul concreto
descrittivo come una soave poesia
assaggiando col flauto la sua bellezza
magica nella nostalgia di vivere
scoprendo come sarà l'altro domani
delle venenti generazioni del dopo
nel credersi e illudendosi d'essere migliore
senza analizzare il passato e futuro
nel parallelo con la loro presenza
con il già fatto che ad occhio si vede
mentre il da fare si pensa e suppone
che passa il tempo senza far niente
con quelli che vengono baldanzosi
sulla terra e ignudi se ne vanno
nell'ombra senza lasciar niente
come se non fossero mai venuti.
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LA PACE ILLUSORIA  

Sotto l'impulso dei buoni sentimenti
nel fiore della mia sbocciata vita
vidi meravigliosamente nel deserto
nella volta del cielo un grappolo di stelle
come un miraggio sul pergolato del cosmo
lontano nell'eccelse del mio sapere
intellettivo di uomo degno di amore
difendendomi dalle grinfie dell'odio
della sfortuna cinica del destino
toccatomi da prigioniero nella violenza
subita nei mesi di guerra da eroe
sconfitto e assetato cercando la Pace
divina fuori dagli intrighi dell'uomo
guerrafondaio creatore dei tribalismi
etnici e religiosi per vivere felice
sul sangue dei popoli stupidi ignari
vendendo dall'ombra il sofisticato
come il sovrabbondante invenduto
pagato dalla collettività mondiale
data sotto forma di solidarietà
umana come carità penosa e pelosa
da paliativo illusorio del momento.