FRANCO TOMMARELLI
Procuratore dei Micenei

Corso di Porta Romana, 54 
64100 Teramo
Tel. 0861.246720

 

Reggio Calabria, 15.6.2003 - Grande Albergo Miramare.
Il M° Tommarelli riceve la nomina di Senatore Accademico con medaglia d'oro e diploma d'onore da Michele Alemanno, presidente e rettore dell'Accademia dei Micenei

Ritratto di Michele Alemanno,
presidente Accademia dei Micenei.
Dipinto eseguito dal M° Tommarelli
nel giugno 2003.

 


Il M° Tommarelli riceve le credenziali di Procuratore dei Micenei dal Presidente dell'Accademia Michele Alemanno
Plaza Hotel - Villa S. Giovanni - 2005


Il M° Tommarelli nell'incontro 
dell'Accademia dei Micenei con i Templari
(Castello dei Ruffo in Scilla - 2006)


Nato nel 1940 a Teramo,inizia ad esprimere la sua vena pittorica grazie al padre Tommaso che era anche pittore; in seguito diventa allievo di F. D'Ignazio e studia anche le opere dei grandi maestri.

"Il miracolo di S. Berardo"
Olio su tela, cm. 200x240
Proprietà Santuario
 S.S. Madonna delle Grazie - Teramo

E' molto attratto dall'arte sacra. Ha eseguito numerosi ritratti a prelati, arcivescovi e cardinali. Ha esposto in mo­stre personali e rassegne in Italia, Francia, Inghilterra, USA, etc. ottenendo importanti premi e riconoscimenti; fra i tanti citiamo la medaglia d'argento del Presidente del­la Repubblica, il 1 ° premio alla Triennale Napoli nel Mon­do 2001 e il Nobel dell'Arte 2002 a Montecarlo.

Sue opere figurano nel Museo Pinacoteca di Teramo, in chiese italiane e in varie collezioni in Italia, Germania e Stati Uniti.



 

L'adorazione dei pastori (Natale 2002)
Olio su tela, cm. 230x170


Il Maestro d'Arte Franco Tommarelli di Teramo è senz'altro un eclettico erede e innovatore di un linguaggio iconografico descrittivo che si può collocare tra il Manierismo Romano permeato di riflessi fiamminghi ed il Romanticismo Francese.
Quella dell'Artista Tommarelli è una sintassi pittorica dove è
presente, con un linguaggio attento ai dettagli e un brillante cromatismo, una monumentalità di personaggi colti in fisionomiche di alta potenza drammatica; ad es... "Crocifissione" (Mosciano S.Angelo), " Pentecoste", "Deposizione".
Egli ha creato in 50 anni di arte (collezioni private in Italia, Germania,USA) moltissime opere che a volte destano echi di una lontana Arcadia, eccellendo anche in una ritrattistica dipinta con acuta analisi psicologica.
Si evidenzia in questo notevole talento una ricerca profonda dell'Arte come Verità; Egli trasforma il suo anelito poetico in tensione spirituale d'indirizzo neoplatonico - metafisico ricordandoci Raffaello.
Si nota nell' "Adorazione dei Pastori" che il Tommarelli trascrive, con armoniche tinte ed equilibrio compositivo, in misticismo pittorico l'attimo in cui l'Eterno manifestandosi fa vibrare musicalmente l'universo.
Dalla relazionalità emozionale e di elevato stile appare "Ultima Cena" (refettorio S. Maria delle Grazie,Teramo). Trattasi di una grande tela rettangolare (cm. 600 x 235) che Egli ha dipinto con rapide e luminose pennellate, dando l'idea di un affresco. Osservando quest'opera si avverte la sensazione di udire un brusio in quanto tutto diventa concitazione gestuale e psicologica (stupore, ambiguità, estasi), movimento convergente verso il punto prospettico principale Gesù-Luce, quando Egli pronuncia "La Parola". La scena è immersa in piena radiosità. Vi sono anche finestre alla maniera fiamminga (Van Eyck) che si aprono sul paesaggio. Una natura morta data dai vari oggetti sul tavolo (pane, calici di vino, piatti) è descritta con ritmo. Ai lati opposti del dipinto vi sono raffigurati due personaggi in posizione michelangiolesca. "Ultima Cena" coinvolge il fruitore in un'atmosfera atemporale. Infine ricordiamo alcune opere a carattere storico quali "L'Incontro" e il " Brigantaggio". Nella prima si nota il distacco, quasi isolamento, dei vari personaggi fra loro e da ciò che viene concordato in quel giorno. L'ambiente naturale è descritto con architetture di gusto rinascimentale. In "Brigantaggio", attraverso fondali bui solcati da luci fiammeggianti e devastatrici nel paesaggio campestre, teatro di tragiche vicende, il Maestro infonde, con impetuosi e rampanti cavalli, un nostalgico elemento di vita innocente.
Lo sguardo di questo artista contemporaneo si rivela così oltre l'orizzonte ma, anche indagatore, analitico, realistico, quasi discepolo del grande Delacroix.  
                                                                                                Giovanna Berretta

"Serie del Brigantaggio"
Olio su tela, cm. 200x111

In primo piano a sinistra
è l'Autore,
ritrattosi da brigante

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