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Fantasie, di Clara
Zagaglia Senatrice dei Micenei
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...Quando la poesia diventa commozione, nessuna solitudine può essere vissuta come tale; il mondo è tra il sentimento e la realtà meravigliosamente trasfigurata, ai raggi del sole e della luna, al cinguettar degli uccelli, al battito sereno del cuore che avverte presenze sublimi. Tutto diventa mito incorrotto al segno dell'amore e del magnifico miracolo della natura, che nei versi della poetessa diventa canzone cantata con gli accordi della fede e della speranza, stupita dai sogni e dai ricordi ancora splendenti come stelle nel mare della vita, quando tutto diventa dono di un Dio, in perfetto equilibrio, senza più bisogno di un perché e senza più tramonti!
N.H.P.S. Cav. Michele
Alemanno |
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la voce della notte |
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il viale del tramonto… |
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“santa pasqua”… Apro i miei occhi al novel di della “Santa Pasqua”: dalle fessure delle finestre, entra una luce dorata: è il sol, ch’invia i suoi raggi d’or, per ricordar ch’oggi, il Signor è risuscitato… C’è una pace profonda, un arcano senso di Mister: l’Autor della vita ha vinto la morte, ed Egli è risuscitato alla Gloria del Ciel… La tortora tuba, timidamente, come per non arrecar alcun disturbo ma ella dice, ogni volta: “Mia Gioia, Cristo è risuscitato!” “Kpistòs avesti!” |
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novembre… Novembre, tu sei il mese dei sogni, tu porti, con te, la dolcezza del tramonto della natura, delle piante, che son divenute gialle e sono d’una bellezza inesprimibile… Novembre, tu sei il mese dei colombi, che si ferman sulle tegole delle case, del Mulino e donano uno spettacol unico, d’incomparabil grazia e delicatezza… Novembre, tu sei il mese dei nostri cari Defunti, che ci attendon, in Paradiso… |
novÉmbrE… Novembre, tu es le mèse des rêves; tu porte, avec toi, la douçeur du tramont de la nature, des plantes, qui sont dévénues jalles et elles sont d’une beauté inéxprimible… Novembre, tu es le mèse des colombes, qui se ferment sur les briques des maisons, du Mulin et ils donnent un spectacle unique, d’incomparable graçe et délicatesse… Novembre, tu es le mèse des nos chèrs Défunctes, qui nous attendent, en Paradis… |
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autunno… |
Il mister dell’universo… Il mister dell’universo sei tu, notte solitaria, dai passi felpati, che procedi col silenzio assoluto delle cose e delle persone… La pace regna sovrana, in queste ore, sperdute, della notte, nelle quali l’alma s’eleva, ancor più, a Dio, in una muta e sincera preghiera… Il mattin giunge veloce, col battito, lento, del cor, che ascolta i primi rumori del dì: un canto lontan e soffuso, d’un gallo, un fruscìo delle auto sull’asfalto ed un moto, misterioso, dell’alma, che ringrazia il Signor per questo novello dì, che sta iniziando… |
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campi bianchi… Campi bianchi di brina cristallina, l’imago voi siete d’un mondo superior, fatto d’Amor, di Pace, di Poesia… Sembra che l’eterna sinfonia d’una bellezza aërea, pura, fine, si sia fissata su quei campi di frumento, luccicanti al sol, qual gioiel d’inestimabil valor… Brina cara, che scendi, silenziosa, durante la notte invernal, porti, con te, i segreti del mistero, sconosciuto, dell’universo… Rechi, con te, la dolcezza d’un attimo di Bene, che nasce dal tuo bianco splendor, o candida brina… |
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dolce risveglio… Dolce risveglio, in un mondo, profumato di fresco, ove la pioggia ha dissetato il fondo, duro ed arido, della terra, anelante alle gocce, pure, del ciel … S’ode, ora, il coro, divin, cinguettante, di tanti augellin, col cor fedel al Creator, che tanta pace ha voluto donar … S’osserva il ciel, ceruleo e rosa, così bel, da toglier, quasi, il respir ed uno zefiro dolce scompiglia i capelli e ci sprona ad un superiore Ardir… |
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concerto mattutin… |
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guardo lassù |