ALL'OMBRA DI UN SOGNO di INES IRMA SAVOCA |
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Frammenti di sogni, di speranze, di vita che ormai passata lascia ancora
impressi i segni di una luce che non vuole spegnersi. N.H.P.S.
Cav. Michele Alemanno Ines
Irma Savoca |
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PACE! PACE! pACE!
Lasciate il mare con le sue tempeste,
venite oltre i limiti del tempo
sulla montagna azzurra di Sion.Cercheremo Pace,
mangeremo radici,
formeremo un cuore nuovo.Il serpente d'acciaio striscerà
lungo le strade del mondo,
follia di morte!Rapido e leggero un sogno...
dalla putrescenza dei secoli; lavati,
usciremo come Giona dal ventre della balena.Come in un acquario,
rinnovati, felici
alla presenza dei martiri.Canteremo un coro divino
con le vesti candide,
davanti a un sole smarrito.ACCORDACI SIGNORE LA PACE!
Che porti la luce perenne
di lˆ dai confini del giorno
tra le rovine fumanti sepolta!
* * *
Due teneri colombi
con il beccuccio rosso; tubano,
esulta il mio cuore.LUNA DI DICEMBRE
Luna di dicembre quieta e pallida
avvolta in un'aureola malinconica
Cadono frammenti di stelle sulla terra,
mani vuote annaspano... stringendo
soltanto fatue ombre!Alberi inermi soffrono ferite
con le braccia levate sin al cielo,
la nebbia colora tutto d'opaco
dei lampioni offusca l'oro giallo
e spazi occupano folate su corsi d'acqua
sempre più oscuri.L'orizzonte è stato cancellato
e tutto sembra addormentato
in un mondo fiabesco e misterioso;
si attenuano i vapori come polvere
É evanescente emerge la città!Coi suoi palazzi dai mille cristalli
illuminati, l'effetto notte dei grattacieli
colorati, i pensieri tetri sono volatiÉ Il cuore non batte quasi più!
Chissà, forse il tempo si è fermato!
LA PROCESSIONE!
Il sole dorato inonda di splendore la collina,
nella chiesetta ove le mura respirano d'antico,
filtra la luce lasciando arabeschi alle pareti.Nel placido tramonto a prima estate
passa la processione all'imbrunire tra i larici
di una strada pietrosa, coperta di stenti e di sudore.Le case dipinte ad acquarelli si tengono strette
contro il vento che turbina tra i cespugli del biancospino,
e dei papaveri dai petali vermigli come sangue!S'innalza la croce luminosa tra le fila dei ceri accesi
di litanie che mitigano il pianto. Di balza, in balza,
gli eremi portano echi intermittenti d'angosce remote,
al di sopra le dimensioni della mente.L'acqua della roccia scaturisce pura... candore che
disseta! Il vento tiepido accarezza corpi stanchi
come l'alito di Dio!Sull'immensità del mondo scivola la luna pallida:
una stella lucente è caduta...
più non splende!
LA POESIA
Del pensiero
la Poesia è l'alba:
la stessa voce di Dio!
Voce che nel vento
e nel sole
ogni cosa accarezza.
Descrive immagini con un raggio
di sole,
respira di gioia tra dolcezze
di luce.
Le sue parole sono gemme
d'amore
che fioriscono
sull'albero segreto
della vita!
Le lunghe dita
a corolla dischiuse
lasciano cadere semi di stelle
nelle notti solitarie,
l'anima sfiora
come benefica rugiada
avvolgendo cieli immensi
...e la luna soave.
LA NOTTE DIVINAAzzurrità di cieli
una cometa brilla intensa all'orizzonte,
radure estese cosparse di diamanti,
la notte Divina splende!Si accendono le pietre d'oriente
sotto il chiarore di una stella astrale,
venti antichi sospingono villaggi estenuati
dai colori opachi, le vite spente dei pastori
di dicembre si consumano ai fuochi.Melodie siderali, fruscio d'ali, la luna
illumina dune setose, su le vie di Persia
miraggi di Re di porpora e oro...
lucerne tremule, passi cadenzati, su bianche
mura si affrettano le ombre; esuli, danzano
i cammelli: pulsano nella notte i cuori d'oro
delle stelle!Navigano su acque di luce le cattedrali
dalle volte gotiche, profumate d'incenso
e calicanto: rischiarata dai lumi,
splende la gloria.Figlio! Tu scendi intriso d'astri,
illumina i miei passi senza nome... nell'argilla
mobile di un deserto infinito.
LA FORESTA MERAVIGLIOSA
Cielo di brace
le nuvole corrono verso la luna
splendori fatui, notte irreale,
le gemme bevono luce stellare;
lucenti comete vorrei accarezzare!Luminescenti rami pietrificati
nella foresta meravigliosa,
voci canore dalle piume cangianti,
stillano i tigli diamanti pallidi:
fruscio di faggi accendon lampade!Velluto di petali solleva il vento
con la sua veste azzurro-zolfo,
folate scuotono lande selvagge,
lievi bisbigli di un mondo ardente:
fosforescenti ombre misteriose!Lucenti alberi di smeraldi,
diafane perle su gli esili rami
dei rubini il bagliore vermiglio,
vibranti lucciole di cristallo...
racchiudon topazi schegge di sole!Nubi filanti, fiumane vetrose
e antiche voragini di meteoriti,
bello il fiume dai verdi bagliori:
nella foresta meravigliosa...
canta nel vento la voce di Dio!
La conversa
Tra bianchi vapori di madreperla
voli migratori si innalzano nel cielo
lanciando strida nel vuoto.Il mare brumoso, freddoloso,
tra la spiaggia e l'orizzonte
circonda monasteri ricoperti di muschio
dai margini sfocati, senza luminazioni!Figurazione spirituale rivedo il suo viso
nella gravità del suo apparire,
illuminato soltanto dal tremulo chiaror
delle candele, ed il sospirare fondo
nel suo meditare:profonda grammatica del volto
quel suo ritrarsi come un'antica icona
dalle bianche mani, nell'invalicabile
solitudine dell'oscuro disegno del fato!Come lastre di ghiaccio dallo stridente
candore le note di un clavicembalo
si perdono nell'aria della liquida penombra
del chiostro nel fresco della sera.Dall'ombra di un sogno
non avrà mai sosta il mio respiro:
vado incontro al vento gelato...
con il cuore spezzato!
IL CANTO DELLA TERRA
Canto alla terra la melodia degli astri,
la linfa che mi ha generato,
la voce calda che mi ha cullato.Canto alla terra lo spirito degli esseri eletti,
dei santi, degli eroi, dei puri di cuore.Canto alla terra le bianche sorgenti,
i mari fecondi, i fiori dai profumi inebrianti,
la foresta con le sue penombre.Canto alla terra la bellezza dei tramonti
crepuscolari e l'albe chiare che s'indorano
al mattino.Urlo alla terra l'homo-sapiens...
vile, malvagio, ed assassino!Canto alla terra gli ardenti deserti
e le aurore glaciali, la vita e l'amore,
che susseguono le immagini meravigliose
della sua creazione.
COME GABBIANIDammi la tua mano
e camminiamo insieme
tra le nuvole verso l'infinito,
in un mare lattescente
dove la vita non conta niente;
ove il tempo non ha valore,
i suoni non fanno rumore,
l'angoscia... non è più!Si disperde il dolore
nel vento fra le nuvole
in una pioggia disperata,
sulla terra, sulle case,
sulle vite spente,
sulle anime dolenti.Ma! Liberi come gabbiani
NOI andremo ancora pi in alto,
il tuo viso avrà splendore lunare
e la tua mano; la mia, stringerà
al cuore.Vieni!
Tra miriadi e miriadi
di luci e di colori,
verso il sole:
verso Dio!
CHE SARA' DI NOI !
Che sarà di noi?
Di questo cielo immenso,
di questa luna velata di malinconia,
dell'ultimo tramonto che s'incendia,
degli anni che ci asciugano la vita
e quei sogni che ci hanno abbandonati:
dei lunghi inverni e dei ricordi gentili
portati dal vento della sera.Dei passi consumati d'inquietudini
di veglie sofferte e di pensieri...
di laghi salati e di vascelli neri.
Che sarà di noi, anima mia?Saremo prati verdi che ondeggiano nel vento,
o anime elette lucenti nel crepuscolo:
lasceremo ai posteri la nostra fatica,
la nostra storia limpida e tenera,
e il cielo guardo di madreperla
di quest'autunno che s" dolce sfuma.
Si ancora ti amo, non andare via... mai!Con il tuo calore sollevi il mio spirito
e tanto mi dai. Illumina Signore, ti prego,
quest'ultimo, meraviglioso dono di vita:
per noi!
CANTICO D'AMORE
Amo le acque patriarcali,
amo le bionde spighe che scoppiano al sole,
amo l'erba nuova tra gli umori acquidi del mattino,
amo l'espansione d'ombra fra le conifere,
amo l'instabilità del flusso e riflusso del mare,
" il candore dei ghiacciai,
amo i tramonti lattescenti,
amo ' melodia invisibile, il canto della vita,
- il movimento delle stelle!
amo i fiumi profondi e lenti,
- i laghi sonnolenti,
- le cascate spumeggianti,
- le alte vette e gli echi profondi,
amo i fiori profumati dai colori delicati,
amo l'arcobaleno sorriso di Dio...
amo Te, figlio mio!
NON HO RADICI !
Scuote la terra il letargo invernale,
scadono i giorni incolori ed uguali
qualcosa di cupo turba gli umani.Solo, sono un triste viandante,
vado ramingo per le vie del mondo,
cammino scalzo tra rupi e deserti
seguo la via di una stella verdognola.Nomade sono, non ho radici,
son pulviscolo errante travolto dal vento,
ascolto antichi silenzi: cerco le tracce
di un uomo che muore, rimasto solo a patir
sulla croce.La luna rossa stilla gocce vermiglie
la notte è chiara... un'ombra s'allontana:
negli occhi aveva Dio!Nomade sono, non ho radici,
cammino scalzo su nuvole di sogni,
respiro cespugli di rose e cristalli
di stelle nella notte turchese!
AMORE E PACE
Ci accarezzava il silenzio nell'alba pallida
tra fumiganti alchimie s'increspava il lago,
scaglie di luce si raccontavan l'onde.Inseguiva lo sguardo lontananze estreme,
discordanze dissolveva il sole ...
sul mio sfinire rincorrevo pace!Cercavo Pace
tra bibliche visioni
solo Pace!Ritroviamoci, segrete ombre, al rifugio
delle nebbie, dove il silenzio l'anima
accarezza.
MESSAGGERI DI PACEMi svegliai nel buio della notte
ventilata da lievi ventagli,
scorsi un chiarore in fondo alla stanza,
una luce soffusa emanava
una figura con tunica bianca.Aveva il viso bello e dolcissimo,
capelli aerei, occhi dorati,
le ali schiuse sfumate di rosa...
mi guardava e sorrideva, tra le dita
aveva un fiore dal profumo soave.Non provai paura, soltanto gioia,
e rimasi incantata a vegliare l'ombra
luminosa soffusa di candore che m'infondeva
un dolce messaggio interiore: di Pace,
di luce e d 'amore.L'apparizione sparì senz'orme,
sfiorandomi appena con tocco lieve;
tornò il buio in fondo alla stanza,
lasciando un senso di ... spazio vuoto;
Angelo dissi:Torna dai confini dell'universo,
dove il mio sguardo si perde all'orizzonte,
e riportami Ti prego!
Il fiore lucente della Pace
con le tue grandi ali.
CENERE !
Notte agitata dal vento e dalla pioggia
il fiume oscuro singhiozza il suo dolore,
grigi di gelo gli alberi si sfogliano,
fuochi di resine consumano ed odorano.Nell'aria umida in lontananza una campana
suona stridula, piume arruffate con voce roca
si velano d'attese, tremiti d'ala l'anima
deprimono.Un lampo improvviso lacera le nuvole,
appare un'alba cinerea e crudele...
gocciola pianto dal cielo!Ma! Le stelle, le lucenti stelle,
le meravigliose stelle, questa notte
dov'erano Signore?
VERRANNO LE OMBRE !
Distese sonnolente,
barche solitarie,
profondi e quieti laghi;
dal pallore di stelle nasce un'alba morta.Si levano leggeri vapori dai fondali,
estasi di luce filtrata:
un invisibile silenzio
mi separa dal mondo!Stride la voce del gabbiano
Nel grigio fluido intriso di luna
Vecchie figure si vestono di forme;
memorie d'avi presso antiche mura.Palpita l'anima nell'ansia di un sogno,
altro non posso ancor che divenire:
poi ... verranno l'ombre d'amori scomparsi
dove l'acqua è più fonda; ombre ... ombre!
TI CONTEMPLO DIO
Nei papaveri dei campi di contemplo Dio
e quando l'orizzonte s'inazzurra tra le foglie
tremule del mandorlo fiorito.Nell'estasi di stelle cadenti ti contemplo Dio,
in dimensione di luci che pulsano il fuoco
sacro della vita.Nell'aria lieve del mattino ti contemplo Dio
col fremito del vento fra i capelli, i fiori
dorati tra le dita, e nuvolette diafane
che mi rincorrono al dolce suono dei violini.S'indugia la memoria nel crepuscolo, dalle montagne blù
la neve scende coi petali di seta, nello scenario
incantato di dicembre.É e ti contemplo Dio fulgida stella d'oriente,
all'ombra dei papiri sfiorano i venti con voli festosi,
nello splendore ardente della Tua risurrezione.
SPIRITUAL NIGTH
é l'ora delle anime trasparenti
un riflesso rosa pallido scivola sui vetri,
breve è il tramonto nelle giornate corte.Le ultime foglie secche graffiano l'aria,
nel pulviscolo una colombella azzurra vola bassa,
con le ali stanche cerca il suo riposo.Il peso dei giorni scava solchi
e l'ore s'infittiscon d'ombre,
e mi smarrisce il volto della notte.Pura essenza il tuo profilo gotico,
e la tua chioma d'oro, incisi nel blu intenso
avanti della luna.Strappate alle radici della terra
nel canto misterioso del silenzio,
anime libere ... s'attraggono sublimi.Impalpabili aliti, ciechi sogni!
Sopra di noi le stelle...
e fiumi d'argento negli occhi!
QUELLI DELLA RISURREZIONE !!
L'Uomo dell'atomo si spingerà sin dentro le radici
della terra nelle viscere roventi di Moloch,
dove respirano antichi segni di fuoco.Si spengono gli antichi astri con altissime fiamme,
fantasmi alati della notte trafitti da torridi raggi di soli
che si sfaldano, sopra un incerto cielo di galattici confini.L'umanità sola ed affranta al tramonto della sua esistenza,
illuminata di follia, vaga per le strade del mondo...
in un deserto di polvere d'oro.Scogliere di diamanti vibrano dai fondali,
perle luminose nei riflessi vitrei del mare
sull'isole circondate di luce, le mani bagnate di sole.Siamo nati per non morire!
Per non dividere il tempo, le stagioni, il vento: l'amore!
Siamo quelli della risurrezione!
passa accanto al mio silenzio, dio
Perchè l'angoscia mi svolazza attorno
e vedo immagini torve d'incubi "ali di volti chiusi
che passano e ripassano il libro della vita"
e la pioggia fitta penetra nei pori dell'argilla
e urlo confuso nella desolazione?Passa accanto al mio silenzio Dio, ovunque Tu sia,
e librami tra respiri d'azzurro su limpide acque
di luminose isole.Modellerò le forme più pure dal legno e dalla creta,
scolpirò il marmo con le mani e ne farò colonne
e templi nei millenni.Coltiverò il grano, la vite, l'ulivo,
intriderò la farina con il sale e la sapienza,
lavorerò le fibre ed i metalli, e dei diamanti
ne scaverò i fondali:attraverserò l'oceano a cercar la conoscenza,
e quando con il passo stanco, mi fermerò a contemplar
le stelle, e la poesia scritta negli astri;
e la luna tramonterò lungo i torrenti:
mi abbasserò a baciare la mia terra.